AGI – “Essere omosessuali non è un crimine”. Così Papa Francesco in una intervista alla Associated Press nella quale critica le leggi che criminalizzano l’omosessualità come “ingiuste”. Francesco ha sottolineato che Dio ama tutti i suoi figli così come sono e ha invitato i vescovi cattolici che sostengono le leggi ad accogliere le persone Lgbtq nella Chiesa.

Il Pontefice ha riconosciuto che i vescovi cattolici in alcune parti del mondo sostengono leggi che criminalizzano l’omosessualità o discriminano la comunità Lgbtq, e lui stesso ha fatto riferimento alla questione in termini di “peccato”.

Ma ha attribuito tali atteggiamenti ai contesti culturali, e ha detto che i vescovi in particolare devono sottoporsi a un processo di cambiamento per riconoscere la dignità di tutti. “Questi vescovi devono avere un processo di conversione”, ha detto, aggiungendo che dovrebbero applicare “tenerezza, per favore, come Dio ha per ciascuno di noi”.

Circa 67 paesi o giurisdizioni in tutto il mondo criminalizzano l’attività sessuale consensuale tra persone dello stesso sesso, 11 dei quali possono o impongono la pena di morte, secondo The Human Dignity Trust, che lavora per porre fine a tali leggi. Gli esperti dicono che anche dove le leggi non vengono applicate, contribuiscono a molestie, stigmatizzazione e violenza contro le persone Lgbtq. 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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