AGI – Quattro persone arrestate e quattro medici sospesi per accuse che vanno, a vario titolo e a seconda delle posizioni, dall’associazione a delinquere alle frodi ai danni di assicurazioni, passando per la corruzione. É il risultato di un’operazione dei carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Roma Centro che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma, su richiesta della procura. L’ordinanza dispone la misura degli arresti domiciliari per quattro persone e per quattro medici di pronto soccorso la misura della sospensione dal pubblico servizio per periodi di 6 e 12 mesi.

L’indagine, che si è avvalsa dell’indispensabile strumento delle intercettazioni telefoniche, ha consentito di raccogliere gravi indizi a carico di alcuni avvocati e medici di Pronto Soccorso in servizio presso alcuni dei principali ospedali della Capitale, che sarebbero stati disposti a certificare falsamente gravi lesioni patite dalle persone coinvolte, su cui l’organizzazione poteva contare. La consistenza dei proventi derivanti dagli incidenti stradali, generata in massima parte dai risarcimenti delle lesioni riportate dagli infortunati, dava luogo a liquidazioni comprese tra i 10mila e i 20mila euro.

I vari membri del sodalizio, inclusi medici e “attori”, venivano remunerati, anche in base a un “tariffario” con compensi variabili dai 300 ai 500 Euro per sinistro. L’indagine ha consentito di raccogliere elementi indiziari circa la falsità di oltre 50 incidenti stradali, ai quali avrebbero preso parte, anche occasionalmente, piu’ di 250 soggetti. Il danno economico che si stima sia stato arrecato alle compagnie assicurative, che hanno fornito piena collaborazione nell’indagine per le truffe ai loro danni, è quantificabile, per difetto, in oltre 2 milioni di euro. 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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