AGI – É salito a 35, tra cui due bambini, il numero delle persone uccise nel bombardamento missilistico russo su un condominio a Dnipro. Lo ha riferito su telegram il governatore regionale, Valentyn Reznichenko, citato dal Guardian. L’operazione di ricerca e soccorso va avanti da quasi 40 ore. Le persone salvate sono 39, 75 i feriti, tra cui 14 bambini. I dispersi sono ancora 35.

“Sono state soccorse 39 persone, tra cui 6 bambini. Tra le vittime c’è un bambino. I feriti sono 73, tra cui 13 bambini”, aveva affermato il presidente Volodymyr Zelensky, in un tweet, aggiungendo che 72 appartamenti son stati distrutti e più di 230 danneggiati.

Eternal memory to all whose lives were taken by terror! The world must stop evil. Debris clearance in Dnipro continues. All services are working. We’re fighting for every person, every life. We’ll find everyone involved in terror. Everyone will bear responsibility. Utmost. pic.twitter.com/zG4rIF8nzC

— Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa)
January 14, 2023

Nell’edificio vivevano 1.100 persone. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere tre incendi, e prosegue la ricerca di persone sotto le macerie. Intanto, a Dnipro sono stati annunciati tre giorni di lutto cittadino a partire da oggi, secondo quanto riferiscono i media locali. 

Negli attacchi di sabato su 6 regioni del Paese, le forze russe hanno preso di mira le infrastrutture energetiche e colpito, come a Dnipro, anche zone residenziali.

I soccorritori hanno inoltre avorato tutta la notte per liberare una donna intrappolata sotto le macerie di una casa distrutta a Dnipro dopo aver sentito la sua voce, ha detto il servizio di emergenza statale. Nel condominio di Dnipro distrutte dozzine di appartamenti, lasciando tra le 100 e le 200 persone senza casa mentre circa 1.700 erano senza elettricità e riscaldamento, come riferito dal vice capo della presidenza Kyrylo Tymoshenko. 

Stoltenberg: “Presto altre armi”

L’Ucraina può aspettarsi presto altri invii di armi pesanti dai Paesi occidentali. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista ai media tedeschi. “I recenti impegni per attrezzature da guerra pesanti sono importanti – e mi aspetto di più nel prossimo futuro”, ha detto Stoltenberg al quotidiano Handelsblatt prima di un incontro del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina, che coordina le forniture di armi a Kiev, presso la Ramstein Air Base in Germania.

Putin: “Tutto procede secondo i piani”

 “La dinamica dell’operazione speciale in Ucraina è positiva, tutto si sta sviluppando secondo i piani del ministero della Difesa e dello Stato Maggiore”, ha affermato da parte sua il presidente russo, Vladimir Putin, secondo quanto riporta l’agenzia Ria Novosti.
“Spero che i nostri combattenti ci soddisfino più di una volta con i loro risultati sul campo”, ha aggiunto il capo dello stato in un’intervista al canale ‘Rossiya 1’.

Zelensky si rivolge ai russi: “Silenzio vile”

Zelensky ha condannato il “silenzio codardo” del popolo russo e ha sottolineato che l’Ucraina ha ricevuto molti messaggi di solidarietà da tutto il mondo in seguito all’attacco. Passando al russo, ha detto di volersi rivolgere a quei russi “che anche ora non sono riusciti a pronunciare qualche parola di condanna per questo terrore… Il vostro vile silenzio, il vostro tentativo di ‘aspettare che passi’ ciò che sta accadendo, finirà solo con il fatto che un giorno questi stessi terroristi verranno a prendervi”, ha detto Zelensky.

Il leader ucraino ha ricordato che tra le vittime dell’attacco missilistico c’è una ragazza di 15 anni e che due bambini sono rimasti orfani. I soccorritori stanno ancora cercando 30 dispersi tra le macerie, ha aggiunto. Continuano intanto i combattimenti nella regione orientale di Donetsk, dove le forze russe hanno rivendicato la cattura di Soledar, nonostante le smentite dell’Ucraina.

Blackout di emergenza in sei regioni

Gli ultimi attacchi missilistici russi hanno danneggiato le infrastrutture energetiche in 6 regioni: Kharkiv, Leopoli, Ivano-Frankivsk, Zaporizhzhia, Vinnytsua e Kiev, dove sono state colpite alcune infrastrutture critiche della capitale e un edificio residenziale in periferia..

“Il nemico ha nuovamente attaccato gli impianti di generazione e le reti elettriche del Paese”, ha fatto sapere il ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko, rifernedo che in molte delle regioni sono stati introdotti blackout di emergenza. Il ministro ha assicurato che si sta già lavorando per ripristinare le forniture di corrente elettrica, secondo quanto riportano i media locali. 

“Memoria eterna a tutti coloro le cui vite sono state portate via dal terrore russo” Il mondo deve fermare questo male!”, ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelenksy, pubblicando le foto delle conseguenze dell’attacco russo su Dnipro.

“La rimozione delle macerie continua a Dnipro”, prosegue Zelensky, “tutti i servizi di emergenza sono a lavoro. Lottiamo per salvare la vita di ogni persona”. 

Londra promette carri armati

Il primo ministro britannico, Rishi Sunak, ha assicurato a Zelenksy, che il Regno Unito fornirà all’Ucraina carri armati Challenger 2 e nuovi sistemi di artiglieria.

“Il primo ministro ha sottolineato l’ambizione della Gran Bretagna di intensificare il nostro sostegno all’Ucraina, compresa la fornitura di carri armati Challenger 2 e sistemi di artiglieria aggiuntivi”, ha detto un portavoce di Downing Street dopo una conversazione telefonica tra i due leader.
Nel colloquio, Sunak e Zelensky hanno concordato sulla “necessità di cogliere questo momento con un’accelerazione del sostegno militare e diplomatico globale all’Ucraina”, grazie alle “vittorie ucraine che hanno respinto le truppe russe”.

Allo stesso tempo, nella telefonata, entrambi i leader hanno lodato l’impegno di altri Paesi ad aumentare il sostegno militare a Kiev, come “l’offerta della Polonia di fornire carri armati Leopard”. “Il primo ministro ha sottolineato che insieme all’intero governo britannico lavorerà intensamente con i partner internazionali per fornire rapidamente il tipo di aiuto che consentira’ all’Ucraina di prendere il sopravvento, vincere la guerra e garantire una pace sicura e duratura”, ha aggiunto il portavoce. 

Il monito di Mosca

L’impegno della Gran Bretagna di inviare carri armati Challenger 2 in Ucraina non farà che causare una “escalation del conflitto. Lo afferma l’ambasciata russa nel Regno Unito in una nota. “Portare i carri armati nella zona del conflitto servirà solo a intensificare le operazioni di combattimento, generando più vittime, anche tra la popolazione civile”, ha affermato l’ambasciata. 

Colloquio tra Austin e Crosetto

 “Ho parlato con il Ministro della Difesa italiano Guido Crosetto oggi per discutere del ruolo importante dell’Italia nel garantire la sicurezza del fianco orientale della NATO”, ha dichiarato il segretario della Difesa americano Lloyd Austin in una conversazione telefonica con Crosetto riportata dal Pentagono. “L’ho elogiato per la continua assistenza italiana alla sicurezza dell’Ucraina”, ha aggiunto Austin.

Mosca: “Kiev pianifica atto per screditarci su accordo grano”

Intanto secondo Mosca, le autorità ucraine stanno pianificando un’azione per screditare la Russia in relazione all’accordo sul grano. L’intelligence ucraina “sta preparando, per i prossimi giorni, una provocazione nella regione di Kharkiv per screditare la Russia nell’ambito dell’accordo sull’export di grano dal Mar Nero e accusarla di creare una crisi alimentare in Ucraina”, ha denunciato il quartier generale del coordinamento interdipartimentale per la risposta umanitaria, presso il ministero della Difesa di Mosca.

Il servizio di sicurezza ucraino (Sbu), secondo quanto riferisce la Russia, sta posizionando mine in un granaio nel villaggio di Karaichnoye nella regione di Kharkiv, per farlo esplodere e poi accusare Mosca di “distruggere la riserve di grano” del Paese. Sempre stando alla denuncia dei russi, per il “sabotoggio” sono arrivati nella zona almeno 30 specialisti dello Sbu.

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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