AGI – Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha approvato un decreto che introduce un nuovo regime di trasparenza per la vendita dei carburanti attraverso l’individuazione di un prezzo medio nazionale da esporre ai distributori. Accanto a ciò viene definito anche un impianto sanzionatorio per i trasgressori. 

l ministero dell’Ambiente ogni giorno provvederà all’elaborazione del prezzo medio nazionale del carburante. Le stazioni di servizio dovranno esporre dei cartelli con il prezzo medio di vendita, l’Antitrust vigilerà sull’assenza di cartelli sul prezzo e la Guardia di Finanza vigilerà sul rispetto della norma. In caso di violazione della norma sono previse delle sanzioni, in caso di recidiva potrebbe essere sospesa l’attività per un periodo minimo di 7 ed uno massimo di 90 giorni.

Stabilizzazione dei prezzi

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, è tornato sul team dei prezzi dei carburanti sottolineado che “dai dati che abbiamo rilevato dovrebbe esserci una stabilizzazione”.  Nello specifico ha sottolineato come oggi siano “stati diffusi dal mio dicastero i dati sulla media dei prezzi carburanti dei primi 8 giorni di gennaio” e “i valori di media sono aumentati rispetto al periodo dell’ultima settimana di dicembre”. Nella prima settimana di gennaio i prezzi medi registrati sono stati 1.812 per la benzina 1.868 gasolio.

“Non dobbiamo puntare il dito e dire che sono tutti speculatori, si tratta di monitorare” ha spiegato Pichetto, intervenendo a Porta a Porta su Rai1 e rispondendo alla domanda su quale dovrebbe essere il prezzo dei carburanti oltre il quale si può considerare speculazione. “Non c’è un numero specifico, perché possono esserci condizioni particolari che determinano maggiori costi. Magari perché i distributori sono in autostrada, ci sono i turni di notte dei lavoratori o forse gli affitti sono troppo alti, anche se affitti e turni di notte si pagavano già anche prima”.

Pichetto ha poi illustrato lo scenario attuale del nostro Paese. “Negli anni c’è stata una riduzione notevole dei distributori carburanti in Italia, sono ancora certamente molti, e ora avranno un ulteriore effetto di cambiamento con le colonnine di ricarica elettriche”. Con il nuovo decreto ci sarà una “priorità a dove ci sono i distributori attuali per le colonnine elettriche“. Si tratta, per il ministro, di “un cambiamento che vedremo nei prossimi anni”.

Un altro membro del governo, il ministro per i Rapporti col Parlamento, Luca Ciriani, è invece intervenuto sul tema del taglio delle accise sulle benzine. “La decisione del governo di non confermare il taglio non è stata presa a cuor leggero. È stata una decisione molto meditata e anche molto sofferta. E’ una misura che costa oltre un miliardo al mese e il governo ha deciso di utilizzare quelle risorse per finanziare l’aumento delle pensioni minime, il taglio del cuneo fiscale e la rivalutazione delle pensioni minime, tutte misure sociali”.

Una situazione che resta in divenire in cui non si escludono altri interventi: “È chiaro che se ci sarà la possibilità, se i conti lo consentiranno, appena possibile interverremo per ridurre anche il costo della benzina ma abbiamo già investito 30 miliardi per ridurre il costo delle bollette”.

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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