AGI – È scoppiato il caos a Brasilia. Centinaia di sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro hanno assaltato la zona del Parlamento riuscendo a entrare nello spazio esterno che circonda il Palazzo.

La polizia è entrata in azione sparando gas lacrimogeni. La zona era presidiata dalle forze dell’ordine ma i bolsonaristi, molti dei quali con la bandiera carioca sulle spalle, sono riusciti a sfondare il cordone di sicurezza e diverse decine di loro sono riuscite a salire su una rampa dell’edificio per occupare il tetto.

| AHORA: Congreso Nacional de Brasil: pic.twitter.com/RYm4px3A8X

— Alerta News 24 (@AlertaNews24)
January 8, 2023

 

Dove si trovano Lula e Bolsonaro

Il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, non si trova in questo momento a Brasilia, dove migliaia di sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro hanno invaso il Parlamento, il palazzo presidenziale e la Corte Suprema. Lula si è infatti recato nella città di Araraquara, nello stato di San Paolo, devastata da un’alluvione.

Bolsonaro, che non si è mai congratulato con Lula per la sua vittoria alle elezioni presidenziali, ha lasciato il Brasile il 30 dicembre scorso per recarsi in Florida e ha disertato la cerimonia del passaggio di consegne con Lula. Non si hanno notizie di un suo rientro in patria o della sua partenza dagli Stati Uniti.

I sostenitori di Bolsonaro non accettano la vittoria di Lula alle ultime presidenziali e centinaia di loro si sono accampati davanti al quartier generale dell’esercito, a Brasilia, gia’ il giorno dopo le elezioni del 30 ottobre.

Le immagini dell’assalto sono impressionanti e ricordano l’invasione del Campidoglio negli Stati Uniti, avvenuta esattamente due anni fa. Mostrano la folla che scorre verso il palazzo del Congresso, che ospita sia la Camera dei Deputati che il Senato.

Manifestantes bolsonaristas furaram um bloqueio e invadiram a Esplanada em Brasília na tarde deste domingo (8) #CNNBrasil360 pic.twitter.com/9ExwiA3APy

— CNN Brasil (@CNNBrasil)
January 8, 2023

I manifestanti sono arrivati sul tetto, ma anche sui prati intorno all’edificio, compreso quello del palazzo presidenziale di Planalto, che si trova a pochi metri dal Congresso. Jair Bolsonaro, battuto da Lula al secondo turno delle elezioni presidenziali del 30 ottobre, ha lasciato il Brasile alla fine dell’anno recandosi negli Stati Uniti.

Un policier de la garde montée tabassé par des partisans de #Bolsonaro #Brasil #Brésil pic.twitter.com/CcPGDrQ9Bs

— Antoine Llorca (@antoinellorca)
January 8, 2023

“Questo assurdo tentativo di imporre la volontà con la forza non prevarrà. Il governo del distretto federale afferma che ci saranno rinforzi. E le forze a nostra disposizione sono al lavoro. Io sono nella sede del ministero della Giustizia”. La prima reazione del governo di Lula è del ministro Flavio Dino.

Essa absurda tentativa de impor a vontade pela força não vai prevalecer. O Governo do Distrito Federal afirma que haverá reforços. E as forças de que dispomos estão agindo. Estou na sede do Ministério da Justiça.

— Flávio Dino (@FlavioDino)
January 8, 2023

Gli atti vandalici

I bolsonaristi hanno anche assaltato il palazzo presidenziale e la sede del Tribunale Supremo Federale, che si trovano a pochi metri dal Congresso. L’emittente Cnn Brasil mostra persone all’interno di un edificio dove sono stati compiuti atti vandalici.

Seguidores de Bolsonaro toman el Congreso de Brasil e intentan ocupar la sede del gobierno y el Tribunal Supremo Federal, con la connivencia policial y pididendo un golpe de Estado militar.

¡América Latina necesita desmilitarización y desnazificación!pic.twitter.com/k4e1tIIjvw

— Inurri Gorria (@TxindurriG)
January 8, 2023

In una immagine si vede un’aula del Senato occupata e vandalizzata. Un video girato da un manifestante mostra il posto del senatore Jader Barbalho. All’esterno, una marea umana con la maglietta della nazionale di calcio. Le stesse immagini stanno circolando sui social media.

 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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