AGI – Donald Trump ha dato il benvenuto all’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk, ma non ha detto che tornerà quando il suo account, sospeso nel gennaio 2021, verrà sbloccato. “Sono molto felice – ha scritto l’ex presidente sulla sua piattaforma social, Truth – che Twitter ora è in buone mani e non sarà più guidata da lunatici radicali di sinistra e maniaci che davvero odiano il nostro Paese“.

Non casualmente Trump ha poi enfatizzato il successo di Truth, dicendo che la “scorsa settimana ha avuto numeri maggiori di tutte le altre piattaforme, incluse TikTok, Twitter, Facebook e il resto”. E concluso il messaggio con una dichiarazione d’amore scritta a caratteri maiuscoli: “I love Truth!”.

Il post è la sintesi di quel conto alla rovescia scattato nell’esatto momento in cui Musk ha ufficializzato l’acquisto del social e che si condensa in una domanda: quando tornerà Trump? Musk ha scritto “ora l’uccellino è liberato”, indicando il simbolo di Twitter e il nuovo orizzonte: una piattaforma dove c’è piena libertà d’espressione. Ma anche gli adepti del miliardario gli hanno ricordato che l’uccellino sarà veramente liberato quando anche Trump potrà tornare a twittare.

the bird is freed

— Elon Musk (@elonmusk)
October 28, 2022

Ancora adesso digitando @realDonaldTrump appare un quadro bianco, senza foto e due parole: “Account suspended”. E appena sotto, in caratteri più piccoli, la spiegazione che Twitter sospende gli account che hanno violato i regolamenti. Ma questo valeva fino a ieri.

La situazione sta cambiando in modo molto rapido. Intanto la super avvocatessa di Twitter, Vijaya Gadde, che aveva dato via libera alla sospensione dell’account di Trump, accusato di aver istigato con i suoi messaggi d’odio i suoi sostenitori ad assaltare il Congresso, è stata licenziata da Musk.

NOW: Elon Musk just FIRED Vijaya Gadde, the woman who made the call to suspend Donald Trump permanently.

— Brian J. Karem (@BrianKarem)
October 28, 2022

Trump avrà gradito molto, ma non ha dato ancora segnali d’apertura. Il suo ritorno sul social è atteso e temuto, perchè avrebbe un impatto enorme anche a livello politico, perchè spariglierebbe le carte e ridarebbe, al di là delle dichiarazioni d’amore, una visibilità che la piattaforma privata non ha. Su Twitter ci sono tutti i leader della politica e dell’economia, su Truth i suoi fans.

Ad aprile Trump ha detto che non sarebbe tornato anche se il suo account venisse sbloccato, ma strateghi e rappresentanti repubblicani del Congresso sostengono che The Donald si riunirà alla piattaforma dopo le elezioni di metà mandato, in programma l’8 novembre, e per annunciare la sua candidatura alle presidenziali 2024.

La realtà di Truth è molto diversa da come la racconta il tycoon: sulla sua piattaforma l’ex presidente ha poco piu’ di 4,3 milioni di follower, mentre su Twitter ne aveva quasi 90 milioni, e 34 milioni su Facebook. Se Musk è considerato il piu’ grande troll del social, Trump è stato il più grande catalizzatore di interazioni social. L’operazione “gran ritorno”, però, non sembra così semplice: da un lato, c’è il rischio di una fuga degli inserzionisti. Dall’altra, pesa l’incognita Ron DeSantis.

Report … day one of @elonmusk owning Twitter. I’ll be doing this every day to see if anything changes.

As of now, I’m still Shadowbanned, ghostbanned, searchbanned, and Twitter removed 1200 followers today – as usual.

Nothing has changed – I’ll report again tomorrow.

— Catturd ™ (@catturd2)
October 27, 2022

Secondo il Wall Street Journal, molti brand avrebbero istruito le loro agenzie di bloccare ogni inserzione su Twitter se verrà riaccolto il tycoon. Musk ha scritto una lettera aperta per rassicurare le aziende, promettendo che non farà del social un “paesaggio infernale del liberi tutti”, contravvenendo però al suo ‘manifesto’ di eden del libero pensiero.

Dall’altro il nuovo proprietario del social ha dichiarato a giugno che il suo candidato ideale alle presidenziali del 2024 sarebbe il governatore della Florida, Ron DeSantis, l’uomo che Trump teme più di tutti. Il tycoon sarebbe disposto a dare slancio al social e a far girare gli affari di un miliardario che tifa pubblicamente per il suo potenziale sfidante? Difficile.

Ma l’idea di tornare sul social seguito da tutti i leader del mondo resta un richiamo molto forte, troppo forte per non cedere: attraverso Twitter Trump potrebbe dialogare direttamente con il Cremlino, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con gli emiri, diventare un mediatore virtuale a livello globale e puntare a oscurare l’attuale inquilino della Casa Bianca, Joe Biden, seguito su Twitter da “solo” 26 milioni di persone.

Un conto è postare messaggi su Truth, un conto è farlo su un social con piu’ di duecento milioni di persone. L’appello lanciato in mattinata da Trump a favore del presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha raccolto in un’ora trecento commenti, duemila retweet e poco piu’ di settemila like. Numeri che su Twitter il tycoon avrebbe fatto in tre minuti, anche solo dando il suo velenoso buongiorno al mondo.

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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