AGI – Febbre da Jackpot. E’ boom di giocate al SuperEnalotto: l’estrazione di sabato sera metterà in palio 293,2 milioni di euro, attualmente il secondo premio più alto al mondo – dopo il Powerball statunitense arrivato a 580 milioni di dollari – e tra i più ricchi delle lotterie di tutti i tempi.

E’ caccia senza tregua al 6 magico. Il premio milionario è una calamita per gli italiani: nonni, manager, universitari. Tutti in fila per battere il banco.

E la crescita del Jackpot va di pari passo con l’aumento del numero delle combinazioni giocate. Erano pari a 8.937.356 – con un Jackpot da 200 milioni – nella giornata del 10 maggio scorso, per salire fino a 12.321.790 sabato 13 agosto – Jackpot a 250 milioni – fino ad arrivare a 12.560.330, sabato 15 ottobre. La crescita – se si mettono a confronto i singoli giorni – è di oltre 1 milione e 700mila giocate nell’arco di 5 mesi. La sestina vincente manca da circa un anno e mezzo.

La corsa continua

Attualmente, riporta Agipronews, il Jackpot messo in palio dal SuperEnalotto è il più alto nella storia delle lotterie europee, davanti ai 220 milioni di euro vinti con l’EuroMillions nell’ottobre 2021 in Francia. Il podio mondiale delle vincite di tutti i tempi è invece dominato dagli Stati Uniti: sul gradino più alto si piazzano gli 1,586 miliardi di dollari vinti con il Powerball il 13 gennaio 2016, che vennero divisi tra i tre fortunati possessori dei tagliandi in California, Florida e Tennessee. Al secondo posto un Mega Millions da 1,537 miliardi di dollari, assegnato in South Carolina nell’ottobre 2018, seguito da un altro Mega Millions da 1,337 miliardi di dollari centrato lo scorso mese in Illinois.

Attesa da un anno  e mezzo

È da circa un anno e mezzo che manca la sestina vincente: l’ultimo 6 risale infatti al 22 maggio 2021, quando la fortuna baciò Montappone, in provincia di Fermo, dove vennero vinti 156 milioni (la quarta vincita più alta nella storia del gioco) con una schedina da 2 euro. Il vincitore aspettò solo 3 giorni per presentare il biglietto all’incasso. Nel 2021, spiega Agipronews, il SuperEnalotto ha distribuito in totale oltre 878 milioni di premi: oltre al “6” di Montappone, sono stati distribuiti 651 milioni di altre vincite a punteggio e 71 milioni di vincite in modalità WinBox e Seconda Chance.

In 25 anni 124 Jackpot

In 25 anni di storia del SuperEnalotto sono stati assegnati 124 Jackpot in 17 regioni per un valore totale di premi distribuiti di oltre 4 miliardi di euro. Tra le regioni più premiate la Campania è al primo posto con 18 vincite, seguita dal Lazio con 16 e dall’Emilia Romagna con 13. Puglia appena fuori dal podio con 10 vincite, poi la Toscana e il Veneto con 9. Sono invece tre le regioni ‘sfortunate’ dove dal 1997 a oggi non si è mai realizzato un 6: si tratta di Valle d’Aosta, Trentino e Molise.   Roma è la città in cui sono stati realizzati più Jackpot, ben 10, per un totale di oltre 132 milioni. Seguono Sassari, con 5 Jackpot del valore totale di 111 milioni di euro. La stessa cifra riguarda Napoli, con 4 Jackpot centrati.

Nel 2021 1,5 miliardi di incasso

 Nel 2021 il SuperEnalotto ha fatto registrare una raccolta di 1,5 miliardi di euro e un incasso per l’Erario stimato in oltre 420 milioni.

Raccolta +36% in un anno

Rispetto al 2020, fa sapere Agipronews, la raccolta è cresciuta del 36%: due anni fa, a causa dello stop forzato per la pandemia dal 21 marzo al 5 maggio, il totale complessivo era stato di 1,1 miliardi, con 357 milioni per le casse dello Stato. Lo scorso anno il mese record è stato aprile, quando le giocate fra SuperEnalotto e SuperStar hanno raggiunto i 138 milioni di euro. Dal suo lancio, nel dicembre 1997, l’anno record per la raccolta del SuperEnalotto è stato il 2009: con il Jackpot da 148 milioni centrato a Bagnone (Massa-Carrara), le giocate superarono i 3,3 miliardi di euro. 
 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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