AGI – Almeno due civili sono morti, tra cui il noto attore comico, Mustafa Baraka, e un numero imprecisato di altri sono rimasti feriti in violenti scontri scoppiati la scorsa notte tra gruppi armati a Tripoli. Negli scontri, che fanno temere una nuova guerra in Libia, sarebbero morti almeno 4 combattenti. Le notizie di stampa sono confuse e non è stato fornito ancora un bilancio ufficiale. Combattimenti con armi pesanti e leggere, sono stati segnalati in diversi quartieri della capitale, tra le fazioni che sostengono i due governi rivali.

Gli scontri, ha riferito il Libya Observer, hanno coinvolto anche le forze governative che si sono affrontate con i gruppi armati fedeli al governo ‘parallelo’ di Fathi Bashagha, sostenuto da Khalifa Haftar. Baraka è rimasto ucciso da un proiettile vagante mentre filmava alcuni combattimenti. Il servizio di emergenza della capitale ha dichiarato lo stato di allarme nelle sedi di Tripoli e ha chiesto ai cittadini di non uscire per strada. L’Università ha sospeso lezioni ed esami.

Le forze di Haitham Tajouri, che sostengono l’esecutivo di Fathi Bashagha -con sede a Sirte- si stanno scontrando con quelle di Imad Trabelsi, che difende il capo del governo di unità nazionale (Gnu) con sede nella capitale, Abdulhamid Dbeibah. Secondo un giornalista dell’Afp, esplosioni sono risuonate per tutta la notte e i combattimenti sono ancora in corso. Il servizio di ambulanza e soccorso di Tripoli ha denunciato che negli scontri sono stati colpiti di civili, senza poter fornire cifre.

Le violenze hanno causato ingenti danni nel cuore della capitale, secondo quanto emerge da immagini diffuse su internet, che mostrano auto carbonizzate ed edifici crivellati di proiettili. Una moschea e una clinica privata hanno preso fuoco. Dbeibah ha accusato il primo ministro rivale Bashagha, di “tradimento”: “Sta dando seguito alle sue minacce” di conquistare Tripoli, ha attaccato, mentre il rivale ha parlato di “operazione militare in corso”.

Da quando, a febbraio, è stato nominato dal Parlamento con sede nell’Est del Paese, Bashagha ha cercato invano di entrare a Tripoli per stabilirvi la sua autorità, minacciando di recente di usare la forza per raggiungere questo obiettivo. Bashagha è sostenuto dal potente maresciallo Haftar, un uomo forte nella Libia orientale, le cui forze avevano cercato di conquistare Tripoli già nel 2019. Dbeibah, alla guida di un governo di transizione, vuole cedere il potere solo a un governo eletto.

Negli ultimi mesi sono aumentate le tensioni tra gruppi armati fedeli all’uno o all’altro dei leader. Il 22 luglio, i combattimenti hanno provocato la morte di 16 persone, compresi civili, e circa 50 feriti.

Gli Stati Uniti e l’Unsmil, la missione Onu in Libia, hanno espresso “profonda preoccupazione” e hanno chiesto “l’immediato stop delle ostilità”. Il governo in carica a Tripoli è nato all’inizio del 2020 da un processo sotto l’egida dall’Onu, con la missione principale di organizzare le elezioni dello scorso dicembre, rinviate pero’ a tempo indeterminato per forti divergenze sulla loro base giuridica. 

Zec

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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