AGI – L’unica conclusione possibile per la guerra in Ucraina e’ che “la Russia lasci l’Ucraina” e per questo “forniremo armi all’Ucraina finche’ Putin non se ne andra’”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, durante il dibattito televisivo con Rishi Sunak, suo sfidante per la corsa a Downing Street.

“Conosciamo i suoi piani, Putin vuole una Russia più grande e punta anche gli Stati baltici”, ha detto Truss, “dobbiamo appesantire le sanzioni e ci servono fonti alternative di energia”. L’inquilina del Foreign Office ha sottolineato che “sarebbe sbagliato” spingere Kiev a un accordo che preveda perdite territoriali, in quanto porterebbe la Russia “a tornare per prendersi altro”. Bisogna invece, avverte Truss, “dare una lezione agli aggressori di tutto il mondo”. Ecco chi sono i due sfidanti: 

Sunak, il ‘Brexiter’ milionario che vuole trono Tory

Rishi Sunak, classe 1980, Cancelliere dello Scacchiere dal 2020 al 2022, è stato precedentemente segretario capo del Tesoro dal 2019 al 2020. Convinto Brexiter, ha votato per lasciare l’Ue e ha quasi sempre votato per le politiche pro-Brexit in Parlamento, compreso il voto per l”addio’ senza accordo di recesso nell’aprile 2019.

Nato nel 1980 a Southampton, primo di tre figli, è entrato in Parlamento per la prima volta nel 2015. I genitori, Yashvir e Usha Sunak, lui medico e lei farmacista, di origine indiana ma nati rispettivamente in Kenya e in Tanzania, si sono trasferiti dall’Africa al Regno Unito negli Anni ’60. Durante i suoi anni universitari a Oxford, Sunak ha fatto uno stage presso il quartier generale della campagna elettorale dei conservatori ma non si è buttato subito in politica. Dal 2001 al 2004 ha infatti lavorato come analista presso Goldman Sachs che ha poi lasciato per entrare a far parte del Children’s Investment Fund Management (TCI) di cui è diventato partner nel settembre 2006.

Entrato a far parte di un’altra società di hedge fund, Theleme Partners, nel 2009, è anche stato direttore della società di investimento Catamaran Ventures, di proprietà del suocero, il potentissimo uomo d’affari indiano, N. R. Narayana Murthy. L’8 luglio, il giorno dopo la caduta dell’ex primo ministro britannico Boris Johnson, Sunak ha annunciato che si sarebbe candidato alle elezioni per la leadership del partito conservatore.

I fedelissimi di Johnson lo hanno accusato di aver tramato per far cadere il primo ministro. Effettivamente, il dominio readyforrishi.com è stato registrato per la prima volta il 23 dicembre 2021, mentre ready4rishi.com è stato registrato il 6 luglio 2022, appena due giorni dopo le sue dimissioni da cancelliere. Il primo dominio funge da reindirizzamento al secondo. Un segno che le aspirazioni di Sunak non sono recenti.

Rishi Sunak è sposato con Akshata Murthy dal 2009, insieme hanno due figlie. Murthy è la figlia del miliardario indiano, direttrice di Catamaran Ventures, gestisce una sua casa di moda ed è tra le donne più ricche della Gran Bretagna. Recentemente, è salita agli onori della cronaca per aver goduto del cosiddetto status di non-domiciliata, il che significa che, per anni, non è stata tenuta a pagare le tasse sul reddito che ha guadagnato all’estero mentre viveva nel Regno Unito.

Murthy paga circa 30.000 sterline per assicurarsi questa particolare condizione che le consente pero’, vista l’enorme ricchezza di cui gode in India, di evitare di pagare circa 20 milioni di sterline in tasse britanniche. La notizia è emersa proprio quando è iniziata la maretta fra Rishi Sunak e Boris Johnson.

Costretta dal clamore mediatico, Akshata Murthy, l’8 aprile 2022, ha annunciato che, da quest’anno in poi, pagherà nel Regno Unito le tasse sul suo reddito globale. Ha inoltre aggiunto che non vuole che la vicenda diventi un problema per le aspirazioni politiche di suo marito. U

n altro scandalo riguarda invece direttamente Rishi Sunak, il quale deteneva la green card per la residenza permanente negli Stati Uniti pur vivendo e lavorando – addirittura come ministro – nel Regno Unito. In teoria avrebbe dovuto quindi dichiarare i propri redditi negli Stati Uniti. Questi scandali non sono sicuramente un buon biglietto da visita per chi ha l’aspirazione di sistemare i conti del Paese. 

Truss, una ‘nuova Thatcher’ per Downing Street

Fervente ammiratrice del primo ministro Margaret Thatcher, che interpreto’ da bambina in una recita scolastica, Liz Truss ora spera di succederle come terza donna a prendere le redini del governo nel Regno Unito. Truss ha ottenuto il posto alla guida del ministero degli Esteri dopo gli scandali scoppiati a causa del modo in cui il suo predecessore, Dominic Raab – ora acceso sostenitore di Rishi Sunak – ha gestito gli ultimi concitati giorni della presenza britannica in Afghanistan.

Fedelissima del primo ministro Boris Johnson, Truss, precedentemente, è stata segretario di Stato per il Commercio Internazionale, ruolo chiave nel Regno Unito dell’era post Brexit.

Nata a Oxford, 46 anni fa, è sempre stata considerata, in anni recenti, una stella nascente del partito conservatore, fra i ranghi del quale è stata eletta per la prima volta nel 2010. Oggi è dunque una delle deputate politicamente più longeve, tenuto conto anche del fatto che Boris Johnson, alle ultime elezioni, ha escluso moltissimi della vecchia guardia. Truss è stata segretaria per l’ambiente dal 2014 al 2016, segretaria alla giustizia e lord cancelliere dal 2016 al 2017, capo della segreteria del tesoro dal 2017 al 2019 e, infine, segretario di stato per il commercio internazionale e presidente dell’ufficio del commercio fino alla nomina attuale.

Figlia di John Kenneth e Priscilla Mary Truss, è cresciuta in una famiglia decisamente laburista, prima in Scozia e poi a Leeds, nel nord dell’Inghilterra, dove suo padre insegnava matematica all’università e sua madre era un’attivista per il disarmo nucleare. Per un anno ha vissuto anche in Canada.

Truss ha descritto la posizione politica dei suoi genitori come “a sinistra del partito laburista” e quindi agli antipodi rispetto alla propria. Sono stati gli anni presso l’Università di Oxford – nota per essere una fucina di primi ministri e politici conservatori – ad avvicinarla alle idee della destra britannica. Nel 1996 si è iscritta tra le fila dei Tory. Quando Truss si è candidata per la prima volta, la madre ha deciso di sostenerla nonostante le idee politiche fossero diametralmente opposte, mentre il padre si è rifiutato di farlo. Truss non si stanca mai di dichiarare la sua ammirazione per l’ex primo ministro Margaret Thatcher, tuttavia, questo confronto non sempre le giova.

Spesso ha un sapore più mediatico che effettivo. Per mesi, si è proposta al pubblico britannico in una serie di foto che sono la copia carbone dei momenti politici di Thatcher. Un esempio su tutti, quando ha visitato Mosca vestita con un lungo cappotto e un cappello di pelliccia, proprio come la Thatcher 35 anni prima.

Truss vuole tagliare le tasse, come fece Thatcher negli Anni ’80, per un valore di 30 miliardi di sterline e promette un’azione immediata per aiutare le persone a far fronte all’aumento del costo della vita. “Trussonomics” è il termine coniato per la sua ricetta economica, una parola che esprime bene le grandi aspirazioni della donna e soprattutto l’appeal mediatico che vuole avere. Oltre alla Thatcher, Truss offre anche la continuità post Boris Johnson, in particolare per quanto riguarda la Brexit. 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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