AGI –   “Torna a Roma che a Milano ti vogliono uccidere!” urla a un certo punto un uomo fissando dall’alto l’agente della Polizia Provinciale appostato sulla riva della Darsena col fucile, pronto per iniettare un sonnifero al cinghiale. Ma il consiglio affonda nelle acque verdi e bollenti perché l’animale non si presenta all’appuntamento quando gli si lascia un varco per uscire da una delle reti arancioni messe per contenerne la fuga.

E’ l’ora dell’aperitivo e ha ancora voglia di farsi i fatti suoi dopo che per un’intera giornata vigili del fuoco, polizia locale, protezione civile, pronto intervento della Metropolitana Milanese stanno cercando di acchiapparlo. Hanno cominciato alle sette e mezzo del mattino dopo averlo visto nuotare come una saetta nel bacino artificiale dove si incontrano i Navigli.

Da dove arrivi, non si sa. Forse si è fatto un bel pezzo partendo dalle parti di Pavia e percorrendo il Ticino ma qualcuno dice che magari ha già una tana in qualche cunicolo da un po’ nella Darsena. Fatto è che  sparisce. Si pensa  sia nel tratto che va da piazzale Cantore a piazza Tripoli e allora ci si mette a cercare nelle acque sotto al manto stradale.

I sommozzatori aprono i tombini e si buttano nelle viscere. Trovano le tracce dei suoi zoccoli robusti. Gira voce che sia “enorme, due quintali”. I cittadini passano, incuriositi. “Che succede?”. “Cercano un cinghiale”. Le reazioni variano da “oddio” con espressioni di terrore a “povero cucciolino”. “Il problema è che trovarsi là sotto al buio con un cinghiale non è un bell’incontro”  si dicono tra loro i ‘cercatori’.

Quanto può durare la fuga? Opinioni divergenti: “Ha fame, deve uscire”. “Ha l’acqua e qualcosa da mangiare lo trova, può stare lì chissà fino a quando se si è fatto una tana”. Un uomo vuole a tutti i costi restare nell’aria considerata pericolosa quando si prepara l’operazione di cattura del cinghiale, poi non andata a buon fine. Urla, si dimena e gli agenti della polizia locale lo ammanettano e portano via. Claudio Cardinali dei vigili del fuoco non è tranquillo: “C’è il pericolo che entri in città, è un animale spaventato e potrebbe fare danni. Dobbiamo trovarlo”. 

 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

Rispondi