AGI – Dal Brasile una buona notizia: estinto in natura 20 anni fa, il pappagallo macao Spix ha fatto ritorno grazie a un programma portato avanti con successo dagli animalisti. Di questa specie dal riconoscibile colore blu acceso, diventata famosa grazie al cartone animato ‘Rio’, erano rimasti solo 12 esemplari in gabbia in tutto il mondo. Grazie a un progetto di salvataggio internazionale, gli ara di Spix – con le loro teste grigie e il vivido piumaggio blu – hanno fatto un ritorno straordinario: uno stormo ora vola libero nella patria di origine, il Brasile, dov’è stato rilasciato un mese fa.

Entro la fine dell’anno, gli ambientalisti hanno in programma di mettere in libertà un numero maggiore di uccelli, con la speranza che inizino a riprodursi in natura la prossima primavera. “Il progetto sta andando estremamente bene. Abbiamo liberato gli uccelli un mese fa e sono tutti sopravvissuti” ha riferito al Guardian il biologo Tom White, dell’Us Fish and Wildlife Service.

L’ara di Spix – così chiamata in onore del biologo tedesco Johann Ritter von Spix, che per primo ne campionò un esemplare nel 1819 – fu vittima di un doppio danno ambientale iniziato nel XIX secolo. Man mano che l’agricoltura si è diffusa in tutto il Sudamerica, la patria del pappagallo – un’area di arbusti e foreste spinose conosciuta come Caatinga nel Nord-Est del Brasile – è stata molto sfruttata per capre e altro bestiame.

La terra è stata gravemente erosa e il numero degli ara è diminuito fino a quando il loro habitat è stato totalmente distrutto. La storia delle specie è diventata nota al grande pubblico con l’uscita, nel 2011, del cartone animato ‘Rio’, nel quale il protagonista, un esemplare maschile di nome Blu, veniva portato nella città carioca per accoppiarsi con una femmina dallo spirito libero, Jewel.

Con il sequel, ‘Rio 2’, i film hanno rivelato al pubblico mondiale la minaccia che affronta l’ara di Spix. Successivamente, nel 2018, Michel Temer, allora presidente del Brasile, firmò un decreto che istituiva un rifugio per la fauna selvatica ara nello stato Nord-Orientale di Bahia, mentre un programma di riproduzione, utilizzando pappagalli provenienti da collezioni private, veniva istituito in vari centri in tutto il mondo.

Un attore chiave in questa collaborazione è stata l’organizzazione tedesca Association for the Conservation of Threatened Parrots. Diverse centinaia di ara di Spix sono state allevate in cattività e otto di queste sono state portate lo scorso 11 giugno a Bahia; con loro sono stati liberati anche otto ara di Illiger.

Gli uccelli, ciascuno contrassegnato da trasmettitori radio, vengono ora monitorati attentamente. “Rilasceremo altri 12 ara di Spix a dicembre se tutto andrà bene”, ha annunciato White, prevedendo una loro futura riproduzione negli appositi territori della zona, già dalla prossima primavera. 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

Rispondi