Gabbiani staff videoclip

Si sono concluse da qualche giorno le riprese del videoclip “Gabbiani”, il primo singolo di Alexis Di Martino in uscita il prossimo agosto sui vari canali musicali.

Se è la prima volta che il cantautore sceglie di accedere alla sala di registrazione e curare la sceneggiatura e la regia del videoclip del brano è anche vero che “Gabbiani” attende paziente dal 2005 la sua voce.

Nel “Black Raven Studio” ha avuto luogo la fase più cruciale, sotto la guida di Berardino D’Akille e Cristina Zerulo e Donato Vero (per il mix e il mastering).
La produzione video e’ stata affidata a Paolo Schiavone della “Video e Web Production di Paolo Schiavone” operante a Stornara presso la ditta “Open Service Italia“. Una collaborazione altrettanto importante quest’ultima con l’obiettivo di dare un volto semplice e autentico alle parole di Alexis.

Dal centro storico di Monte Sant’Angelo fino alla spiaggia di “Chiancamasidde”, diversi sono i camminatori di questo percorso di cambiamento interiore. Camminatori ma anche amici e amiche, tutti e tutte con un ruolo chiave per questa esperienza musicale: Gianpio Guerra, musicista ed interprete di Manfredonia, si è occupato della veste musicale; Michelle Trotta è la voce femminile, mentre l’attore putignanese Mino Decataldo compie, davanti ai nostri occhi, il viaggio interiore di un uomo che impara a fare caso alle piccole cose, anche ai suoi limiti, prima di levare lo sguardo al cielo, verso il volo, inteso come esperienza massima di liberazione ma anche esempio della piccolezza e dell’impotenza dell’uomo davanti ad esso.

Gabbiani”, ci tiene a precisare il giovane cantautore di Monte, “è una delicata narrazione dei limiti umani che non diventano ostacolo ma consapevolezza di poter esistere lo stesso, in pienezza“.

Comunicato Stampa

Laura Armillotta

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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