AGI – Ci sono oggetti che sembravano condannati all’estinzione dall’evoluzione dei costumi e della tecnologia e che invece hanno trovato nuova vita proprio grazie a quella tecnologia. È successo con i televisori, che sembravano confinati nelle case di anziani tecnosauri legati alla tv generalista e che si sono reinventati come smart-tv al punto di entrare nelle collezioni di brand generalmente dediti ad altri prodotti, ed è successo con gli orologi.

Al netto del mercato del lusso che non conosce crisi, sembrava che l’abitudine di avere sempre l’ora a portata di mano sullo schermo dello smartphone avesse fatto decadere quella di portare l’orologio al polso. Ma un po’ le tendenze della moda che hanno resuscitato modelli come i Casio old style in innumerevoli varianti e un po’ l’esigenza di avere una serie di informazioni più a portata di mano che a portata di app, ha portato al successo di quegli ibridi odierni che sono gli smartwatch.

Smartwatch o smartband

Da non confondere con le smartband, dedicate soprattutto al fitness e alla salute, più contenute nelle dimensioni e nelle performance, oltre che nel prezzo, gli smartwatch emulano i classici orologi al punto di replicarne i quadranti e la funzioni, salvo aggiungerne una quantità quasi illimitata che va dalla misurazione dei parametri vitali alla gestione di telefonate e messaggi.

L’estate è la stagione degli smartwach: la necessità di avere quante più funzionalità possibili al polso spinge il mercato e quasi tutti i più grandi produttori di smartphone ne presentano uno da accoppiare al device.

Poi ci sono i marchi dedicati come AmazFit o Garmin, che nei propri prodotti si concentrano soprattutto sulle necessità degli sportivi offrendo una miriade di funzioni e una robustezza indispensabile per le attività all’aria aperta.

L’interesse crescente per il fitness, la possibilità di tenere traccia delle proprie attività e – non ultima – la consapevolezza sempre più diffusa tra i genitori dell’importanza di spingere i propri figli a fare attività fisica sono considerati dagli analisti fattori guida nella crescita del mercato che, secondo i darti di Counterpoint, ha registrato nel primo trimestre 2022 una robusta crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2021, nonostante le preoccupazioni per il rallentamento economico e l’inflazione.

Apple ha rappresentato più di un terzo delle spedizioni totali dell’anno scorso e sta aumentando ulteriormente la sua influenza con una quota di mercato del 36% nel primo trimestre di quest’anno. L’elevata fedeltà al marchio degli utenti iPhone è uno dei fattori di successo dell’Apple Watch. Questa popolarità sembra essere maggiore tra le giovani generazioni, rendendo Apple un leader di mercato incontrastato.

Mentre la maggior parte dei mercati ha registrato un aumento, solo l’Europa ha registrato una crescita piatta. Sebbene Apple e Samsung abbiano continuato a crescere anno dopo anno, altri importanti marchi come Garmin e Fitbit hanno ottenuto risultati deboli nel mercato europeo.

Ecco i modelli più interessanti dell’estate 2022

AmazFit T-Rex 2

Se fosse un’auto sarebbe un Hummer. È lo smartwatch sportivo per antonomasia: ha superato 15 test di resistenza di livello militare e mantiene una promessa che sembrava azzardata: una batteria capace di durare per 24 giorni. Con un’attività fisica abbastanza sostenuta, ma senza indossarlo anche la notte, si è spento esattamente al 24esimo giorno. Il cinturino in fluoroelastomero è straordinariamente robusto e leggero. Con il T-Rex 2, Amazfit ha realizzato un prodotto al quale non manca assolutamente nulla: il posizionamento a doppia banda e il supporto di cinque sistemi di navigazione satellitare, riducono in modo efficace le interferenze ambientali e permettono di ottenere una maggiore velocità di ricerca e un posizionamento più preciso.

Le funzioni di navigazione su traiettoria, navigazione in tempo reale e tracciamento del percorso e la navigazione a ritorno diretto che mostra la linea retta più breve per tornare all’inizio di un percorso sono strumenti essenziali per gli escursionisti insieme all’altimetro barometrico e alla bussola integrati. Con la funzione di importazione dei percorsi si possono caricare percorsi preselezionati e seguirli direttamente dal polso. È dotato di oltre 150 modalità sportive – tra cui triathlon, caccia, pesca, golf e surf – e ha un grado di protezione fino a 10 atmosfere che gli permettono di resistere a una pressione dell’acqua equivalente a una profondità di 100 metri.  

È abbastanza resistente da poter essere utilizzato a temperature fino a -30 e resistere a temperature fino a -40 e +70.

L’orologio è inoltre dotato di funzioni integrate di monitoraggio attivo 24 ore su 24 grazie a sei fotodiodi che consentono di ottenere dati come il monitoraggio della frequenza cardiaca, della saturazione di ossigeno nel sangue e dei livelli di stress e frequenza respiratoria in 45 secondi.

Con un costo di 230 euro, il T-Rex 2 si candida a sparigliare le carte in un mercato in cui AmazFit ha mantenuto il sesto posto grazie alle serie GTR 3 e GTS 3 lanciate nel quarto trimestre del 2021. Nel frattempo ha lavorato per espandersi fuori dalla Cina e ha avuto un discreto successo aumentando la sua presenza in Europa.

Huawei Gt-3 Pro

Un anno prima che il bando sui servizi di Google venisse ad alterare le regole del mercato, Huawei era entrata in grande stile in quello degli indossabili presentando il primo smartwatch della serie GT con una caratteristica rivoluzionaria per il settore: una batteria in grado di durare per due settimane. In termine di vendite Huawei è rimasta piatta. Per la posizione debole nel mercato internazionale causata dalle restrizioni, la quota del mercato cinese sul totale delle spedizioni del marchio sta gradualmente aumentando.

Oggi che si è arrivati alla terza serie, alla promessa – mantenuta – di una ottima autonomia si affianca una scelta di stile che aveva già reso gli smartphone del colosso cinese inconfondibili nella marea di modelli Android. L’eleganza dei cinturini in titanio o in ceramica fanno del Gt-3  uno smartwatch prezioso, in grado di non sfigurare se indossato con uno smoking o un abito da sera.

Ma non è solo una questione di eleganza: il Gt-3 Pro è dotato di un display  amoled ad alta definizione da 1,43 pollici in vetro zaffiro, la  cassa in  titanio è robusta ma leggera, iI retro è in ceramica high-tech sottoposto a più di 60 processi per passare dalla polvere di ceramica di zirconi al prodotto finito. Ha una corona rotante 3D tattile che ricordalo stile di un orologio tradizionale e   permette   all’utente   di   ingrandire, ridurre e scorrere attraverso   diverse interfacce o regolare  le  impostazioni, il  tutto  attraverso  il  clic  e  la rotazione  della corona.

Ma oltre a essere un oggetto bello – cosa tutt’altro che scontata in questo settore – lo smartwatch Huawei è anche un compagno affidabile per lo sport, migliorando le caratteristiche che avevano già reso invidiabili le prestazioni delle generazioni precedenti. La  tecnologia  di  monitoraggio  dati  TruSeen  5.0+  permette una  misurazione accurata delle condizioni di salute grazie all’analisi di numerosi parametri e tra le oltre 100 modalità  di allenamento professionale rientrano la immersione in apnea fino a 30 metri e la pianificazione intelligente della corsa che aiuta a creare un piano di corsa personalizzato basato sulla storia fisica e di corsa di un individuo, combinato con gli obiettivi di performance.

Valuta dati come il ritmo, la frequenza cardiaca, la distanza e altro ancora per offrire consigli professionali che si aggiornano attività dopo attività.   Altre modalità di allenamento vanno dal golf allo sci di fondo. Come nelle versioni precedenti, inoltre, è possibile rispondere alle chiamate direttamente dall’orologio, grazie al microfono e all’altoparlante integrati. La bellezza si paga e così il Gt-3 Pro, che monta il sistema operativo proprietario Harmony, parte da 500 euro.

Honor Watch Gs 3

Honor ha acquisito gran parte del know-how tecnologico di Huawei in materia di smartphone e dalla rinascita del brand un tempo spin off del colosso cinese è già venuto fuori un top di gamma cone l’Honor Magic 4 Pro. Non poteva accadere diversamente con gli smartwatch, terreno su cui la casa si era già mossa agilmente due anni fa e mezzo fa presentando un modello competitivo in termini di performance e di prezzo. Quest’estate ha lanciato il GS 3 caratterizzato da uno spessore di un centimetro, realizzato in acciaio inossidabile e con un peso di 44 grammi.

Il quadrante rotondo in vetro curvo 3D è da 45,9 millimetri e il touch screen è un amoled da 1,43″ resistente alle impronte digitali che supporta una luminosità massima di 1000 nit e una risoluzione di 326 PPI. È dotato di sensori avanzati di frequenza cardiaca PPG a 8 canali per catturare più segnali ottici con una raccolta dei dati ottimizzata da algoritmi di fusione per annullare il rumore del movimento durante l’esercizio fisico. Monitora l’ossigenazione del sangue e i livelli di stress. È dotato di oltre 100 modalità sportive e il rilevamento automatico di sei sport diversi e può resistere a temperature da -20 a +45 gradi, oltre che a una profondità di 50 metri. Contiene anche 12 corsi di fitness programmati con un totale di 44 dimostrazioni di esercizi animati. La batteria dura due settimane, ma 30 ore se il funzionamento del Gps è sempre attivo. I prezzi vanno da 220 a 240 euro.

Samsung Galaxy Watch4

Per l’estate 2022 Samsung non presenta un nuovo smartwatch, ma un aggiornamneto della serie lanciata ad agosto 2021, gestita da Wear OS di Google customizzato per Samsung, e da One UI Watch, l’interfaccia utente della casa sudcoreana. Il Galaxy punta alla salute e al benessere grazie al sensore BioActive che fa una analisi ottica della frequenza cardiaca, l’analisi elettrica del cuore e dell’impedenza bioelettrica così che gli utenti possano monitorare la pressione sanguigna, rilevare una fibrillazione atriale irregolare, misurare i livelli di ossigeno nel sangue e calcolare la composizione corporea per un approfondimento sulla salute e la forma fisica generale, con misurazione di parametri chiave come la massa muscolare e scheletrica, il metabolismo basale, la percentuale di acqua e quella di grasso corporeo. Uno smartwatch con queste prestazioni è necessariamente energivoro e per questo la batteria non  dura oltre le 40 ore. L’utilizzo della eSIM consente di lasciare a casa il proprio smartphone, sapendo che lo smartwatch si sincronizzerà automaticamente. I prezzi vanno dai 270 ai 450 euro.

Oppo Watch Free

Oppo ha puntato tutto sul sonno e ha realizzato uno smartwatch che sì, tiene traccia dell’attività in oltre un centinaio di sport, ma si concentra su quello che viene prima e dopo: il riposo.

OSleep è un sistema professionale che grazie a sensori professionali e algoritmi avanzati, rileva anomalie nel riposo e suggerisce le soluzioni più opportune. Un sensore tiene traccia del livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue; un altro rileva la frequenza cardiaca; infine, un algoritmo valuta il rischio di russamento con l’ausilio di uno smartphone, che registra attivamente i suoni emessi. Un sensore di movimento a 6 assi e di un rilevatore ottico della frequenza cardiaca, per supportare oltre 100 tipi di allenamento. Questi sensori identificano e registrano automaticamente 4 modalità sportive attraverso l’uso di algoritmi, quindi non è necessario preoccuparsi di attivare le modalità. La batteria promette di durare 14 giorni e sul diplay amoled da 1,64 pollici è possibile rucevere notifiche dei messaggi, delle chiamate in arrivo e la possibilità di rifiutarle. Il prezzo è più che ragionevole: 100 euro.

Xiaomi Watch S1 e S1 Active

La casa cinese con più rapida espansione in Italia è stata anche la prima a pensare a un ecosistema che comprende veramente tutto: dagli smartphone ai piccoli elettrodomestici di casa e non poteva non avere una sua linea di smartwach. S1 ha uno schermo in vetro zaffiro, il telaio in acciaio inossidabile rifinito a mano e un cinturino in pelle e uno in gomma antiallergica. La versione Active è pensata per gli appassionati di fitness ed è resistente all’acqua. Entrambi montano un display amoled da 1.43” con interfaccia utente personalizzabile e oltre 200 quadranti tra cui scegliere,  Bluetooth, NFC per i pagamenti contactless, l’assistente vocale Alexa di Amazon, e un’autonomia dichiarata di 12 giorni.

Dispongono di 117 modalità di fitness e 19 modalità pro, rilevando automaticamente alcuni allenamenti di routine come il tapis roulant e la camminata. Il monitoraggio della salute avviene attraverso la frequenza cardiaca, la qualità del sonno, i livelli di stress, la saturazione di ossigeno nel sangue. S1 costa 250 euro e la versione Active 200.

Garmin Descent G1

Quando si parla di smartwatch, Garmin merita un capitolo a parte. Nella famiglia di prodotti dedicata all’immersione, ad esempio, è entrato il Descent G1 Solar, un computer da polso con profili dedicati a sei diverse attività subacquee, monitoraggio della condizione fisica 24 ore su 24, opzioni smart e possibilità di ricarica solare. Dotato di un display ad alto contrasto, sviluppato per garantire una facile lettura, e di una cassa da 45 mm, offre un grado di robustezza pensato per le esplorazioni subacquee fino a 100 metri con pulsanti induttivi a tenuta stagna e lente in zaffiro. La batteria offre un’autonomia fino a 25 ore in modalità immersione, fino a 3 settimane in modalità smartwatch e fino a 4 mesi in modalità smartwatch per i modelli a ricarica solare.

Si possono monitorare tutti i tipi di immersione, proponendo diverse modalità tra cui quelle con gas singolo e multiplo (con aria, nitrox, trimix e ossigeno puro), gauge, apnea, pesca in apnea e rebreather. Per l’orientamento in immersione, integra una bussola digitale a 3 assi e avvisi di profondità con vibrazione.  Dal polso è possibile visualizzare una miriade di dati, come profondità, tempo di immersione, temperatura, NDL/TTS, velocità di salita/discesa, miscela di gas, PO2, carico di azoto nei tessuti, informazioni sulla sosta di decompressione.

Fuori dall’acqua monitora la qualità del sonno e si interfaccia con le app di nuoto, escursionismo, corsa, ciclismo, golf, yoga e surf. In particolare agli amanti della tavola da surf il widget Surfline integrato fornisce una rappresentazione visiva delle informazioni circa marea, altezza delle onde, vento e valutazione della qualità del surf. In mare, dove l’assenza di segnale impedisce di comunicare con lo smartphone, G1 abbinata a un comunicatore satellitare inReach Mini 2 permette di inviare e ricevere messaggi dal polso e richiedere aiuto attraverso un apposito tasto SOS3. Inoltre, durante le attività sportive in superficie, G1 è in grado di rilevare incidenti o cadute accidentali grazie a un sensore interno e di inviare in automatico ai contatti di emergenza un messaggio che riporta il nome e la posizione.

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

Rispondi