AGI – Molto diversi i temi presenti oggi sulle prime pagine internazionali, tutte orientate verso fatti di rilevanza interna. Così, ad esempio, sui quotidiani americani trovano spazio le nuove audizioni della commissione d’inchiesta sull’attacco al Campidoglio, con testimonianze che indicano un coinvolgimento diretto di Trump nel tentativo di ribaltare il risultato elettorale, mentre su quelli francesi domina ancora il caos politico seguito alle elezioni legislative in cui Macron ha perso la maggioranza parlamentare. Da segnalare che soltanto lo spagnolo El Pais si interessa alla politica italiana e dà un titolo alla scissione nel Movimento 5 stelle con la fuoriuscita di Di Maio. 

Washington Post 

La quarta seduta di audizioni pubbliche della commissione parlamentare d’inchiesta sull’assalto del 6 gennaio 2020 al Campidoglio è la notizia principale per il Washington Post, perché emerge che “nelle settimane successive alle elezioni presidenziali del 2020, Donald Trump si è impegnato in un’incessante campagna contro funzionari statali e locali – molti dei quali repubblicani – sconcertando i suoi sostenitori e mettendo in pericolo fisico i funzionari che si erano rifiutati di aiutare a ribaltare la sua sconfitta elettorale”.

Le testimonianze centrali sono state quelle del presidente della Camera dell’Arizona, Russell Bowers, che si rifiutò di avallare accuse di brogli e poi ricevette decine di migliaia di email intimidatorie, e di Wandrea ArShaye Moss, scrutatrice che fu minacciata di morte dopo essere stata accusata da Rudy Giuliani, avvocato di Trump, di aver preso parte alla frode elettorale.

In rilievo anche la decisione della Corte suprema che ha dichiarato annullato un programma di finanziamenti scolastici del Maine perché ne erano esclusi gli istituti religiosi, e le conclusioni del capo del dipartimento della pubblica sicurezza del Texas sulle gravi responsabilità della polizia locale nel massacro di Uvalde. Tra gli altri titoli, nuovi dettagli sulle accuse di molestie sessuali contro il proprietario della squadra di football americano Washington Commanders, Daniel Snyder, che nega tutto anche se nel 2009 la sua società ha pagato 1,6 milioni di dollari all’accusatrice per evitare una citazione in tribunale. 

New York Times 

Le testimonianze ascoltate ieri in commissione parlamentare d’inchiesta sull’assalto del 6 gennaio 2020 al Campidoglio tracciano “un quadro chiaro del diretto coinvolgimento di Trump in un piano per restare al potere” malgrado la sconfitta elettorale. Così scrive il New York Times, che alla quarta giornata di audizioni della commissione dà ampio risalto: la commissione, sottolinea il giornale, “ha mostrato come l’ex presidente e un gruppo di suoi alleati abbiano messo sotto assedio legislatori statali e funzionari elettorali dopo il voto, in un complotto ad ampio raggio per invertire il risultato. La campagna ha portato a molestie e minacce di violenza contro chiunque abbia opposto resistenza”.

Ucraina sempre in primo piano, con un reportage da Lisichansk dove i civili assediati continuano a usare l’ultimo e pericolante ponte ancora in piedi per andare a procurarsi da mangiare. Spazio anche alla sentenza della Corte suprema che ha dichiarata illegittime l’esclusione delle scuole religiose dai finanziamenti pubblici per l’istruzione nel Maine, e alle conclusioni dell’indagine interna sulle responsabilità della polizia nel massacro nella scuola elementare Robb di Uvalde: “un clamoroso fallimento”, secondo il dipartimento di pubblica sicurezza del Texas. 

Wall Street Journal 

Le gravi responsabilità della polizia nella strage di bambini a Uvalde, in Texas, sono la notizia in evidenza sulla prima pagina del Wall Street Journal, che titola sulle conclusioni del capo del dipartimento della pubblica sicurezza, Steven McCraw: nulla avrebbe impedito agli agenti di entrare nella classe dove il killer diciottenne stava assassinando i bambini, ma non lo fecero e fu una scelta “abietta”.

Di spalla, il piano di riassetto annunciato da Kellogg, che prevede entro l’anno di dividere la propria attività in tre società, per sostenere l’espansione del settore degli snack, quello in più ampia e rapida crescita, e nel contempo cercare di rilanciare i suoi marchi di cereali. La mossa, nota il Wsj, “mira a creare aziende più agili e mirate e segna un cambiamento dalla strategia decennale dell’industria alimentare di perseguire acquisizioni e costruire scala”.

Grande risalto anche al piano dell’amministrazione Biden per imporre la quasi totale eliminazione della nicotina nelle sigarette, “una politica che stravolgerebbe l’industria statunitense del fumo da 95 miliardi di dollari”. Secondo la Fda ridurre il contenuto di nicotina spingerebbe milioni di persone a smettere di fumare, ma le aziende del tabacco sostengono che non vi sono evidenze scientifiche. Secondo il giornale è perciò prevedibile che le impresse andranno in giudizio e che le nuove regole, che la Fda vorrebbe presentare nel maggio del 2023, non entreranno in vigore per diversi anni. Un approfondimento riguarda l’annuncio di Warren Buffett di donare in beneficenza il 99% della sua fortuna, il che ha messo in subbuglio il mondo del no profit: il miliardario aveva detto che avrebbe finanziato la Fondazione di Bill e Melinda Gates, ma sembra che la maggior fetta delle sue sostanze andrà a una fondazione della famiglia Buffett che sostiene il diritto all’aborto. 

Financial Times 

Lo sciopero delle ferrovie che ha lasciato la Gran Bretagna a piedi è in evidenza sulla prima pagina del Financial Times, anche perché è stato solo il primo e sono in corso trattative per evitare nuovi blocchi domani e sabato. A centro pagina, il piano di Kellogg per riorganizzare le sue attività facendo nascere tre società: una si occuperà degli snack, il settore più redditizio che rappresenta circa l’80% degli utili dell’azienda, mentre uno spin off gestirà i marchi di cereali e infine sarà ceduto il settore di alimenti di origine vegetale. Piano gradito ai mercati, con il titolo Kellogg che ieri ha guadagnato il 2,7%. Spazio anche al dossier della Bce sull’aumento dei prezzi dei generi in Europa, a causa della guerra in Ucraina.  

The Times 

Il governo Johnson sfida la Corte europea dei diritti dell’uomo che nei giorni scorsi ha sospeso cautelativamente il primo volo di trasferimento in Ruanda di migranti entrati illegalmente nel Regno Unito, accogliendo il ricorso di un iraniano. Il ministro della Giustizia, Dominic Raab, presenterà oggi una legge che restringerà l’efficacia delle decisioni di Strasburgo nel Regno Unito: Londra non sarà più obbligata a rispettare le decisioni cautelative della Cedu, e i giudici britannici non dovranno più prendere in considerazione le sentenze della Cedu che riguardino altri Stati.

A centro pagina, gli scioperi delle ferrovie: Johnson è intenzionato ad adottare la linea dura e a non cedere alla richieste dei sindacati, e per vincere la battaglia è pronto ad affrontare un lungo periodo di nuovi scioperi, contando sul fatto che la capacità di lavorare da casa sviluppata durante la pandemia “riduce la possibilità degli scioperanti di tenere il Paese in ostaggio”. In prima pagina anche i risultati di una ricerca medica condotta in da varie università britanniche, statunitensi, finlandesi, australiane e brasiliane, e pubblicata sul Britissh Journal of Sports Medicine: la tesi è che chi ha maggiori capacità di mantenersi in equilibrio su una gamba sola dopo i 50 anni di età sarà più longevo di chi non vi riesce.  

Le Monde 

Le conseguenze del terremoto elettorale restano il tema dominante sulla prima pagina di Le Monde, che titola su “Macron in cerca di una maggioranza”. Il presidente studia una strategia per salvare il suo secondo mandato, e ha invitato all’Eliseo i partiti per avviare un dialogo. La risorsa potrebbero essere Les Republicaines, ma i gollisti hanno finora escluso ogni accordo. Fibrillazioni anche nella Nupes, la coalizione di sinistra guidata da Melenchon: la proposta del leader di costituire un gruppo unico all’Assemblea nazionale si è “infranta contro rifiuti categorici”.

Manovre e trattative in corso, ma, nota Le Monde, “una nuova Assemblea più rappresentativa mette comunque i partiti davanti alle loro responsabilità”. Il giornale approfondisce anche la composizione dell’Assemblea, dove i deputati alla prima esperienza sono 302 su 577, il che si deve sia alla cattiva prestazione degli uscenti non riusciti nella rielezione, sia al dilagare di forze che prima erano poco o nulla rappresentate. Un servizio fa il punto sulla redistribuzione dei finanziamenti ai partiti: quello di Macron perderà fondi a vantaggio del Rassemblement National di Marine Le Pen. 

Le Figaro 

Macron tratta con i partiti alla ricerca di un compromesso che per ora sembra introvabile. Così titola Le Figaro, che apre con gli incontri tra il presidente e i leader dei partiti, finiti senza che sia emersa alcuna convergenza su come superare lo stallo politico uscito dalle urne. “Macron troverà il modo di uscire da questo vicolo cieco?” si chiede il quotidiano nell’editoriale, e ironizza: “Come i presidenti Auriol e Coty, che nominavano un nuovo primo ministro ogni otto mesi, Macron si consulta!”. Perché, nota Le Figaro, la palla è nel campo del presidente, ma il presidente è nelle mani dei suoi avversari, che hanno tutti interessi divergenti. 

El Pais 

Le intercettazioni dell’ex commissario di polizia Villarejo tornano in apertura su El Pais, che da settimane ne va pubblicando le trascrizioni molto imbarazzanti per la politica spagnola. La puntata di oggi riguarda un incontro avvenuto nel 2012 tra Villarejo, il capo della polizia Pino e l’allora ministro dell’Interno Fernandez Diaz, per parlare di una denuncia penale che la polizia avrebbe dovuto presentare contro il presidente della Catalogna, Artur Mas, e il suo predecessore, Jordi Pujol. Era la così detta “operazione Catalogna”, e nel colloquio con Villarejo e Pino il ministro tra l’altro afferma: “Negherò anche sotto tortura che questo incontro sia mai avvenuto”. Tra vari altri titoli di politica interna, tra cui le dimissioni della vicepresidente della comunità di Valencia, Monica Oltra, imputata di aver tentato di coprire abusi sessuali di cui era accusato il marito, trova posto anche l’Italia con lo “scisma nel movimento 5 stelle per la guerra di Putin”.  El Pais la racconta così: “Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ex leader della formazione, ha abbandonato ieri il partito ritenendo che si discosti dalla posizione dell’Ue con la sua opposizione alle forniture di armi all’Ucraina”. 

Frankfurter Allgemeine Zeitung 

Apertura sul ritorno della Germania (e non solo) al carbone, e titolo pragmatico per la Frankfurter Allgemeine Zeitung: “L’energia deve pur venire da qualche parte”. L’approfondimento è sulla miniera di carbone di El Cerrejon, in Colombia, una delle più grandi del mondo, che funziona 24 ore su 24 per 364 giorni all’anno, unica fermata per capodanno: di lì viene il 5,5% delle importazioni tedesche di carbone, ma è probabile che adesso questa quota aumenterà, prevede la Faz.

In risalto anche la notizia dell’arrivo in Ucraina dei primi pezzi di artiglieria pesante mobile dalla Germania. Si tratta dei Panzerhaubitzen 2000, sui quali finora il governo di Berlino aveva mantenuto il riserbo nel timore che le consegne potessero diventare obiettivo di attacchi russi, ma la politica informativa adesso è cambiata. Il giornale sottolinea tuttavia che secondo il Kiel Institute for the World Economy (IfW), “la Germania ha il divario maggiore tra annunci e consegne di armi”. 

China Daily 

Il vertice Brics, formato che comprende le cinque principali economie emergenti (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) si aprirà domani presieduto da Xi Jinping e il China Daily dedica all’evento ampio spazio, raccogliendo le opinioni di vari economisti. Come uno dei punti di forza dei Brics viene indicata la New Development Bank, creata nel 2015 al summit di Shanghai, e nel settembre scorso allargata per la prima volta alla partecipazione di nuovi soci, Emirati Arabi Uniti, Uruguay e Bangladesh, il che la rende uno strumento ancora più forte di sostegno alle economie dei Paesi in via di sviluppo, ma anche un attore più importante sulla scena finanziaria mondiale. Il giornale sottolinea che “per evitare possibili sanzioni imposte da alcuni paesi occidentali e rafforzare la loro immunità contro i rischi esterni, le nazioni Brics dovrebbero cercare tra loro più accordi in valuta locale nel contesto della cooperazione economica internazionale. Potrebbero anche prendere in considerazione l’istituzione di un sistema di liquidazione dei pagamenti transfrontalieri per aumentare il finanziamento, gli investimenti e il commercio transfrontalieri”. 

Quotidiano del Popolo 

Vertice Brics in evidenza anche sul People’s Daily, edizione in inglese dell’organo ufficiale del Partito comunista cinese, che propone un florilegio delle dichiarazioni fatte negli anni da Xi Jinping su questo forum internazionale. Risalto anche alle affermazioni del premier Li Keqiang che “ha sottolineato martedì il ruolo fondamentale della produzione di grano e dell’approvvigionamento energetico nella stabilizzazione dei prezzi delle materie prime, affermando che la Cina ha mantenuto la sua politica monetaria prudente per frenare potenziali aumenti dell’inflazione”. In visita agli agricoltori nella provincia di Hebei, Li ha chiesto alle autorità locali di garantire l’attuazione di politiche per stabilizzare i risultati economici e dare priorità alle riforme per risolvere una serie di problemi, e ha invitato a “compiere passi accelerati nella raccolta e nello stoccaggio del grano, uno dei principali alimenti di base in Cina”. 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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