AGI – Pascoli, Verga, Segre e Parisi: sono loro i protagonisti della Maturità del 2022, quella del ritorno della prova scritta dopo due anni di pandemia.

Una delle due tracce di analisi del testo è la poesia ‘La Via Ferrata, tratta dalla raccolta poetica Myricae di Giovanni Pascoli. L’altra proposte è la novella “Nedda. Bozzetto Siciliano” di Verga, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte.

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Giovanni Verga era tra gli autori favoriti dal ‘tototema’ 2022. Il ministero ha chiesto ai maturandi di commentare una delle novelle più amare dello scrittore siciliano, “Nedda. Bozzetto siciliano”, che propone “il tema degli ‘ultimi’ ricorrente nella letteratura e nelle arti già nel XIX secolo. Si può affermare che Nedda sia la prima di quelle dolenti figure di ‘vinti’ che Verga ritrarrà nei suoi romanzi”.

Ai ragazzi è stato chiesto di “collegare e confrontare questo personaggio e la sua drammatica storia con uno o più dei protagonisti del Ciclo dei vinti. In alternativa di esporre le proprie considerazioni sulla tematica citata, facendo ricorso ad altri autori o opere a te noti”.

“…collegare e confrontare questo personaggio e la sua drammatica storia con uno o più dei protagonisti del Ciclo dei vinti. In alternativa di esporre le proprie considerazioni sulla tematica citata, facendo ricorso ad altri autori o opere a te noti”.

Per l’analisi e produzione di un testo argomentativo una delle tracce scelte dal ministero è un testo tratto da Gherardo Colombo e Liliana Segre “La sola colpa di essere nati”, in cui la senatrice a vita racconta la sua espulsione dalla scuola statale per effetto delle leggi razziali.

Nel libro, Segre racconta l’espulsione dalla scuola a seguito delle leggi razziali: “L’espulsione la trovai innanzitutto una cosa assurda, oltre che di una gravita’ enorme. Immaginate un bambino che non ha fatto niente, uno studente qualunque, mediocre come me, nel senso che non ero né brava né incapace, ero semplicemente una bambina che andava a scuola molto volentieri perché mi piaceva stare in compagnia, proprio come mi piace adesso. E da un giorno all’altro ti dicono: “Sei stata espulsa!”. È qualcosa che ti resta dentro per sempre. “Perché?” domandavo, e nessuno mi sapeva dare una risposta” è il racconto della senatrice a vita.

Nella traccia proposta ai maturandi si mettono in evidenza alcune considerazioni personali della stessa Segre, che evidenziano il duplice aspetto della discriminazione istituzionale e relazionale legata alla emanazione delle ‘leggi razziali’.

Ai ragazzi viene chiesto di inquadrare i ricordi della senatrice nel contesto storico nazionale e internazionale dell’epoca, illustrando origine, motivazioni e conseguenze delle suddette leggi. Quindi – prosegue la traccia – di esprimere le proprie considerazioni sul fenomeno descritto nel brano anche con eventuali riferimenti ad altri contesti storici; e di argomentarle sulla base di quanto appreso nel corso degli studi per elaborare un testo in cui tesi e argomenti siano organizzati in un discorso coerente e coeso.

Inquadrare i ricordi della senatrice Segre nel contesto storico nazionale e internazionale dell’epoca, illustrando origine, motivazioni e conseguenze delle leggi razziali

Da analizzare anche il discorso pronunciato da Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021, in data 8 ottobre 2021 alla Camera dei Deputati, in occasione del Pre-Cop26 Parlamentary Meeting, la riunione dei parlamenti nazionali in vista della Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutasi a Glasgow a novembre 2021.

La prima traccia del testo argomentativo è “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello”, tratto dal libro di Vera Gheno e Bruno Mastroianni. Il tema è quello che riguarda il “mondo iperconnesso” e sollecita i ragazzi a una riflessione sui “rischi della Rete” e sulla web reputation. Poi un testo tratto da Oliver Sacks “Musicofilia”.

Vera Gheno è sociolinguista, traduttrice, e insegna all’Università di Firenze; Bruno Mastroianni è giornalista e filosofo, collabora con l’Università di Perugia ed è consulente per i social media di alcune trasmissioni di Rai1 e Rai3. Il testo mette in evidenza che viviamo in un mondo iperconnesso dove ogni persona ha di fatto una “identità aumentata” e di conseguenza, sostengono i due autori, “occorre imparare a gestirsi non solo nella vita reale ma anche in quella virtuale, senza soluzione di continuità”. Oltre a fare un uso corretto delle parole nel mondo online.

“Occorre imparare a gestirsi non solo nella vita reale ma anche in quella virtuale, senza soluzione di continuità”

La domanda ai maturandi è: nel tuo percorso di studi hai avuto modo di affrontare queste tematiche e di riflettere sui rischi di un mondo iperconnesso? Argomenta il tuo punto di vista anche in riferimento alla cittadinanza digitale sulla base delle tue esperienze. 

I maturandi sono invitati a riflettere anche su Covid ed economia con un testo di Ferrajoli. “Occorre ripensare la politica e l’economia a partire dalla consapevolezza, generata dalla pandemia, della nostra comune fragilità e del nostro comune destino”: è la tesi sostenuta nel testo di Luigi Ferrajoli, tratto da ‘Perché una Costituzione della Terra?’ e su cui i maturandi sono chiamati a riflettere

Agli studenti vengono proposte sette tracce di tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. I ragazzi hanno a disposizione 6 ore.

Ragazze e ragazzi, ci siamo! È partita la #Maturità2022. Buon lavoro a tutte e a tutti! pic.twitter.com/hkrGc98ZPN

— Patrizio Bianchi (@ProfPBianchi)
June 22, 2022

In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha raccomandato alla Commissione di non usare il bilancino. “Abbiamo cercato di dare ai ragazzi degli spunti di riflessione a partire da un argomento o da un autore. Non è tanto importante che dimostrino di aver studiato, ma che sappiano argomentare il loro punto di vista con un uso appropriato e responsabile delle parole, perché ogni parola è un monumento. L’esame serve per valutare la maturazione di una persona, la sua capacità di rendersi responsabile di un pensiero anche critico”, ha detto Bianchi.

Il ministro ha sottolineato che “l’esame di maturità non è un test: serve a valutare il percorso svolto dai ragazzi in un periodo particolarmente difficile. E infatti la media dei voti del triennio quest’anno conta fino al 50 per cento sul voto finale. Non serve usare il bilancino. Anche in caso di uno scivolone nello scritto, le commissioni possono essere equilibrate: sono autonome e hanno la responsabilità di valutare la persona”.

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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