AGI – “Il Continente africano rappresenta da tempo un’assoluta priorità della politica estera italiana”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una lettera al quotidiano Avvenire. “La mia missione in Etiopia e Kenya, in corso in questi giorni, intende rinnovare il contributo concreto che il nostro Paese vuole offrire alla stabilità di un’area ricca di opportunità, ma caratterizzata da tensioni che ne frenano il potenziale di crescita e progresso”.

“Dall’inizio del mio mandato sono state 23 le missioni che ho compiuto in Africa”, spiega. “A queste si aggiungono quelle chela viceministra Sereni – cui sono delegate anche le questioni relative alla Cooperazione allo sviluppo e le relazioni con i Paesi dell’Africa – svolge regolarmente nel Continente africano dove si trovano 11 dei 20 Paesi prioritari per la nostra cooperazione.

“Inoltre la nomina di Emanuela Del Re alla carica di Rappresentante speciale della Ue per il Sahel, prima donna a ricoprire tale carica, testimonia il ruolo sempre piu’ profilato svolto dal nostro Paese in un’area geo-grafica divenuta strategica per la sicurezza di tutta l’Europa e dalla quale sale una domanda di assistenza ai gruppi fragili nei contesti di crisi piu’ gravi”, sottolinea Di Maio.

Il titolare della Farnesina spiega quanto sia “fondamentale” impostare una “visione strategica di lungo termine nei rapporti con un continente destinato nei prossimi anni a diventare il piu’ popoloso e il piu’ giovane in assoluto. La nostra – sottolinea Di Maio – è una strategia multidimensionale e punta anche a facilitare i partenariati tra imprese italiane e africane. Vogliamo che il nostro Paese sia in grado di cogliere le opportunita’ offerte dal Continente, che crescerà a ritmi sempre piu’ elevati e in cui il processo di trasformazione e diversificazione produttiva puo’ offrire ampi spazi per le nostre imprese”.  

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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