AGI – Orgoglio, chiarezza, regole. Sono le tre condizioni che Giorgia Meloni pone al centrodestra nella giornata conclusiva della conferenza programmatica di Fratelli d’Italia, rampa di lancio della sua candidatura alla leadership della coalizione e alla premiership in vista delle Politiche del prossimo anno. La presidente di FdI premette di non voler far polemica con gli alleati ma si toglie diversi sassolini e non fa sconti ad alcuno, evocando la ‘corsa solitaria’ se non saranno rispettati gli impegni.

In primo luogo, Meloni chiede fedeltà e una alleanza senza “porte girevoli” in cui tutti prendano l’impegno a non andare “mai, in alcuno modo” con la sinistra. Poi chiede che le regole siano rispettate da tutti: e qui l’esempio è la Regione siciliana dove un governatore uscente di centrodestra come Nello Musumeci non può “andare a casa solo per far dispetto a FdI”.

Infine, rivendica l’orgoglio di dare voce al popolo di centrodestra con una collocazione ben definita. Meloni critica coloro che, come alcuni esponenti di Forza Italia o centristi di Noi con l’Italia, hanno accolto con entusiasmo la vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali francesi.

“Orgoglio significa dare piena rappresentanza a quei milioni di italiani che sono stati costretti per troppo tempo a essere maggioranza silenziosa ma che non aspettano altro che far sentire la propria voce”. “L’impegno solenne che si prende Fratelli d’Italia – scandisce – è che noi daremo quell’orgoglio a questo popolo, lo vogliamo e speriamo di farlo con il centrodestra, ma, sia chiaro, che lo faremo comunque, noi di Fratelli d’Italia”.

La leader di FdI interviene al termine della convention di tre giorni organizzata al MiCo di Milano per segnare un punto di svolta e far fare un ‘salto di qualità’ a un partito che i mesi all’opposizione hanno portato in cima ai sondaggi. L’operazione è cambiare la narrazione attorno a FdI: un partito nuovo, conservatore, con una immagine svincolata dal passato delle forze di destra, Msi e An, dalla cui storia provengono molti dirigenti.

E l’obiettivo, ambizioso, di confermarsi primo partito italiano: di andare a governare. A questo riserva una buona parte del suo discorso di circa un’ora Meloni, quando si sofferma nel duro ‘j’accuse’ contro la stampa. La leader di FdI parte dal racconto di un cronista, reo di aver chiesto a un delegato dell’assemblea se la t-shirt scura fosse un omaggio alle “camicie nere” fasciste. E allarga il discorso, attaccando i media a suo giudizio impegnati a rappresentare l’immagine di una destra “cupa, sfigata nostalgica e perdente”.

“Vi rendete conto di quanto siete lunari? Vi rendete conto che vi rendete ridicoli: lo dico anche per la vostra responsabilità?”, attacca i cronisti Meloni, che è salita sul palco sventolando una bandiera tricolore. “Cercavate di rinchiuderci in un recinto. Mentre voi vi raccontavate questa favoletta, noi costruivamo un grande partito che recinti non ne ha”.

“Non lo sopportate perché su questo palco c’è una donna, mentre la sinistra si riempie la bocca di uguaglianza”, sostiene, “continuate a raccontarvi le vostre favolette, mentre noi facciamo la storia”. Il resto del discorso è incentrato sui punti del programma presentato nei giorni scorsi, la proposta del’istituzione del ministero del Mare, del liceo per il ‘made in Italy’, il blocco navale contro i flussi migratori incontrollati dal ministro Lamorgese “detta Caronte”, la proposta di render l’utero in affitto reato universale, l’autonomia nell’approvvigionamento energetico.

Dopo la giornata di interventi dei ‘professori’, tra gli altri, Giulio Tremonti, Marcello Pera, Luca Ricolfi, la conclusione della conferenza è affidata ai “lavoratori non tutelati”, nella ricorrenza del primo maggio. Il concerto diretto da Beatrice Venezi fa da cornice agli interventi di rappresentanti delle partite Iva, imprenditori, operai, e delle categorie danneggiate dalle chiusure per Covid come cuochi, ristoratori, balneari e proprietari di locali da ballo.

Meloni incassa anche il sostegno del premier ceco Petr Fiala e di quello polacco Mateusz Morawiecki. “Il congresso di Fratelli d’Italia è un raggio di speranza”, dice Morawiecki, “l’Italia ha bisogno del vostro successo, e l’Europa conta su di voi”.

Poco dopo, Ignazio La Russa legge un messaggio in cui il presidente della comunità ebraica milanese Walker Meghnagi riferisce di “seguire con attenzione l’evoluzione della destra politica italiana che mai ha mancato di schierarsi con Israele in politica estera e che è in prima fila nella condanna dell’Olocausto e delle orrende leggi razziali, la più grande tragedia” la Shoah.

Mentre Meloni parla, Matteo Salvini, che non si è presentato alla convention come invece aveva annunciato, affida a Twitter il suo impegno su un centrodestra unito. “Il centrodestra, unito da un’idea di Italia fondata sul lavoro, sulla libertà, sul merito, sulla crescita, sulla sicurezza, sull’autonomia e sulla famiglia, vincerà per i prossimi trent’anni”, sostiene il segretario della Lega.

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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