AGI – Sono stati 210 mila, secondo i sindacati, i manifestanti scesi in piazza oggi in Francia per la Giornata dei lavoratori. La stima è stata rivista a ribasso dal ministero dell’Interno che parla di 116.500 persone – di cui 24 mila solo a Parigi – in un’atmosfera politica surriscaldata dopo le presidenziali e in attesa delle legislative di giugno. Lo riportano i media francesi.

Sui 250 cortei segnalati in tutta la Francia, quello nella capitale è stato particolarmente teso con violenti scontri, a margine, tra forze dell’ordine e manifestanti. Una cinquantina gli arresti effettuati. Il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin, ha parlato di “violenza inaccettabile” e ha annunciato otto feriti tra agenti di polizia e vigili del fuoco, colpiti – a suo dire – “da teppisti francesi e stranieri venuti ad attaccare le istituzioni della Repubblica”. 

 

PARIS – Les barrières servent de bélier pour dégrader une banque.

Nombreuses dégradations, aucune intervention des policiers qui semblent laisser faire. #1erMai pic.twitter.com/3Ac6VvEmdO

— Clément Lanot (@ClementLanot)
May 1, 2022

 

I disordini sono scoppiati quando un gruppo di giovani, vestito di nero e col volto coperto, si è staccato dalla marcia principale affrontando i poliziotti e protestando contro la rielezione di Emmanuel Macron. Sono stati riportati danni a diverse attività commerciali e aggressioni contro gli agenti che hanno risposto con i lacrimogeni. 

Il corteo parigino era partito da Place de la République verso Place de la Nation, su invito della federazione sindacale CGT-Unsa-FSU-Solidaires, insieme alle organizzazioni studentesche. Le richieste della piazza si incentravano su salari, servizi pubblici, protezione sociale e transizione ecologica. La riforma delle pensioni è anche un altro dei punti di tensione di questa giornata.

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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