AGI – è ancora da dimostrare che dietro il grave incidente che ha portato in ospedale un 14enne di Arezzo con gravi ustioni ci sia una ‘sfida estrema’ su TikTok. Ma è un fatto che il fenomeno delle ‘challenge’ online sta prendendo sempre più piede anche in Italia, accrescendo esponenzialmente il rischio che tra tantissime ‘prove’ tendenzialmente innocue possano nascondersene di pericolosissime.

Sul sito www.commissariatodips.it, gli esperti della Polizia postale danno ai genitori tutta una serie di raccomandazioni e consigli:

  • “Parlate ai ragazzi delle nuove sfide che girano in rete in modo che non ne subiscano il fascino se ne vengono al corrente da coetanei o sui socialnetwork”;
  • “Assicuratevi che abbiano chiaro quali rischi si corrono a partecipare alle challenge online. I ragazzi spesso si credono immortali e invincibili perchè ‘nel fiore degli anni’: in realta’ per una immaturita’ delle loro capacita’ di prevedere le conseguenze di cio’ che fanno potrebbero valutare, come innocui comportamenti letali”.
  • “Alcune challenge espongono a rischi medici (assunzione di saponi, medicinali, sostanze di uso comune come cannella, sale, bicarbonato), altre inducono a compiere azioni che possono produrre gravi ferimenti a sè o agli altri (selfie estremi, soffocamento autoindotto, sgambetti, salti su auto in corsa, distendersi sui binari)”;
  • “Monitorate la navigazione e l’uso delle app social, anche stabilendo un tempo massimo da trascorrere connessi. Mostratevi curiosi verso cio’ che tiene i ragazzi incollati agli smartphone: potrete capire meglio cosa li attrae e come guidarli nell’uso in modo da essere sempre al sicuro”;
  • “Se trovate in rete video riguardanti sfide pericolose, se sui social compaiono inviti a partecipare a challenge, se i vostri figli ricevono da coetanei video riguardanti le sfide segnalateli subito al sito www.commissariatodips.it”. 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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