AGI – Il 15 aprile di 3 anni fa, poco dopo le 19, Parigi e i parigini entrano in una notte lunga, triste e terribile, illuminata dalle fiamme che divorano da oltre cinque ore Notre Dame e causano il crollo della guglia centrale, di due terzi del tetto, il danneggiamento di una delle torri e il ferimento grave di un vigile del fuoco.

“La nostra Storia brucia”, dice il presidente francese Macron, mentre 400 pompieri tentano di salvare quel che resta del simbolo della capitale francese – celebrato da poeti, scrittori, pittori, musicisti – e di un pezzo fondamentale del patrimonio culturale del pianeta.

La ricostruiremo – aggiunge il presidente accorso sul posto – facendo partire da domani una raccolta fondi“. Macron dirà poi che la cattedrale sarà ricostruita in cinque anni, ma tra due anni, il giorno del quinto anniversario, sarà celebrata una messa e poi sarà riaperto il cantiere. Qui la cronaca dell’Agi di quella drammatica giornata.

La Cronistoria

  • Il primo flash alle 19.14 === Francia: incendio nella cattedrale di Notre Dame a Parigi

Un incendio è divampato nella cattedrale di Notre Dame a Parigi. Lo riferiscono i media francesi. Le immagini postate da utenti su Twitter mostrano le fiamme nella parte alta della cattedrale, e il fumo che ne esce. Nella cattedrale erano in corso lavori di restauro. 

  • 19.38 – Il commento del sindaco di Parigi: “Un incendio terribile”

“Un terribile incendio è in corso nella Cattedrale di Notre-Dame di Parigi”. Lo scrive su Twitter il sindaco della capitale francese, Anne Hidalgo. I vigili del fuoco, aggiunge, “stanno cercando di controllare le fiamme. Si lavora in stretta collaborazione” con la Diocesi di Parigi. “Invito tutti – conclude –  a rispettare il perimetro della sicurezza!”. 

  • 19.44 – Polizia, l’incendio durerà a lungo

Un giornalista Le Figaro, Wladimir Garcin, riferisce nella diretta sul sito del giornale parigino che un comandante della polizia gli ha detto che l’incendio dovrebbe durare: “Brucerà a lungo”. 

  • 19.48 – Macron rinuncia al “discorso alla nazione”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha rinunciato a pronunciare il discorso alla nazione, previsto per questa sera. Il discorso avrebbe avuto come oggetto le misure decise dopo il ‘Grande dibattito’, avviato in seguito alle proteste dei gilet gialli. Venti minuti dopo scriverà un tweet: “Con Notre Dame brucia una parte di noi”

  • 20.02 – La guglia della Cattedrale crolla

La guglia centrale della cattedrale Notre Dame, a Parigi, è crollata, distrutte dalle fiamme che l’hanno avvolta. La guglia, emerge dai video postati dagli utenti su Twitter, è caduta da lato sinistro.

  • 20.17 – Il tetto della Cattedrale collassa

Un portavoce della Diocesi di Parigi ha affermato, contattato dall’agenzia Associated Press, che tutto l’interno in legno del 13 secolo della cattedrale di Notre Dame sta bruciando e andra’ probabilmente distrutto.

  • 20.52 – L’allarme del portavoce: “Brucia tutto, non resterà nulla”

“Sta bruciando tutto. Non resterà nulla” delll’interno in legno. Lo ha detto ai media francesi il portavoce della amministrazione di Notre Dame, Andre Finot.

  • 21.25 – Finora intatto il tesoro della Cattedrale

Il tesoro della cattedrale di Notre Dame, dove è in corso un incendio, è per il momento intatto. “Dobbiamo vedere se il punto in cui è custodito reggerà”, ha detto Andre Finot, portavoce dell’amministrazione della cattedrale. “Gli oggetti sacri – ha aggiunto, secondo quanto riporta le Figaro – sono conservati in sacrestia”.

  • 21.35 – Parigini increduli, in preda a orrore e tristezza 

“È orribile”, “una tristezza senza confronti”. Il dolore educato dei parigini che si recano a rendere omaggio a Notre Dame oltraggiata dalle fiamme è come un coro unanime: orrore e tristezza, è il sentimento sprigionato dal fuoco che ancora viola il tetto della cattedrale di Parigi. “Che tristezza senza confronti, non avrei voluto vedere mai una scena del genere”, dicono Eric e Letitia, una coppia di 50 anni circa arrivata a ridosso della chiesa perché “è giusto così “.

“Provo una tristezza infinita, un trauma, il mio cuore è che se fosse finito sotto un martello pneumatico” racconta, facendo il gesto del muratore quando imbraccia l’attrezzo per rompere un solaio, Michel, che adesso spera solo “che i pompieri spengano al più presto l’incendio”, nella certezza però che “Notre Dame tornerà più splendida di prima”.

Angel invece è spagnolo, ha visto le fiamme dalla finestra di casa, nel sesto arrondissement, e ha deciso di scendere per vedere, “nella sua tragicità, un evento storico”. “È orribile, mi duole vedere quanto sta accadendo, sono venuta fin qui perché non posso credere che Notre Dame potesse bruciare”, spiega Cecile, una ventenne parigina che fa un accostamento che lascia di stucco: nel vedere le fiamme avvolgere la sommità di Notre Dame, “sono stata assalita dalla stessa frustrazione e dal medesimo senso di impotenza provato durante gli attentati che hanno scosso le nostre città”.

  • 21.41 – Impegnati 400 vigili del fuoco

Sono 400 i pompieri impegnati a Notre Dame. Lo scrive su Twitter il ministero dell’Interno: “Un dispositivo eccezionale è messo in atto per estinguere il fuoco #NotreDame #Paris: 400 vigili del fuoco sono mobilitati. Evitate l’area e seguite le istruzioni di @prefpolice. #HérosduQuotidien”.

  • 21.46 – L’incendio è collegato ai lavori di restauro della guglia

L’incendio divampato nella cattedrale Notre Dame è stato in parte collegato al cantiere di ristrutturazione della guglia gotica, dalla quale nei giorni scorsi sono state tirate giù 16 statue di rame. Secondo le prime indicazioni dei pompieri, l’incendio si sarebbe sviluppato da un’impalcatura presente sul posto per i lavori di restauro. Un intervento impressionante che giovedì scorso ha reso necessario l’ausilio di una gru alta 120 metri per far scendere le statue collocate da 150 anni e farle restaurare. 

Un’operazione complessa, durata circa dieci ore durante le quali le statue di Gesù, dei 12 apostoli e i simboli degli evangelisti – ognuna alta tre metri e 250 chilogrammi di peso – sono state prima ‘decapitate’ e poi sospese dalla gru alla base del collo. Le statue sono l’opera del celebre architetto Geoffroy-Dechaume, che si è raffigurato con le sembianze di San Tommaso, il patrono degli architetti.

La rimozione delle statue – che avrebbero dovuto tornare al loro posto entro il 2022 – rientra nel vasto cantiere di ristrutturazione della guglia della cattedrale, simbolo di Notre Dame. Il cantiere è stato affidato alla società Socra, della regione del Périgord (sudovest), autorevole nel suo settore anche al livello internazionale. La guglia di Notre Dame, collocata a un’altezza di 92 metri, risale al 1860, ed è stata realizzata dall’architetto Viollet-le-Duc nell’ambito della vasta ristrutturazione seguita alla Rivoluzione. All’epoca, quando venne collocata, non fu accolta con il favore unanime dei cittadini.

  • 22.00 – Le campane di Parigi suonano a lutto

Alle 22 in punto le campane di Parigi, tutte insieme, hanno iniziato a suonare a lutto, per commemorare l’incendio che sta avvolgendo il tetto della chiesa madre della capitale francese. Nel frattempo, non si arresta il flusso di parigini e turisti che si recano come in pellegrinaggio in prossimità di Notre Dame.

  • 22.20 – Parla il capo dei vigili del fuoco: “Decisiva la prossima ora e mezzo”

La prossima ora e mezza sarà cruciale per gli sforzi di salvare quel che rimane della cattedrale di Notre Dame, lo ha detto il comandante generale della Brigata dei vigili del fuoco di Parigi Jean-Claude Gallet. “C’è il rischio che la grande campana cada. E se cade la campana, è la torre che collassa. Ci sono pompieri dentro e fuori. La prossima ora e mezza sarà cruciale. Dobbiamo vincere questa battaglia e fermare l’ampliamento delle fiamme. L’azione più efficace è dall’interno. Non siamo sicuri di essere in grado di fermare l’allargamento del rogo alla torre nord”. Il comandante ha spiegato che la prima chiamata parlava di fiamme in alto: “stiamo portando in salvo i pezzi d’arte più preziosi, che sono stati messi al sicuro”.

  • 22.52 – I pompieri annunciano: “È in salvo quel che resta della Cattedrale”

In salvo la corona di spine e la tunica di San Luig. I vigili del fuoco che cercano da molte ore di avere ragione del violento incendio che sta devastando la cattedrale di Notre Dame sono riusciti “salvare e preservare la struttura” dell’edificio “nella sua globalità”. Lo ha dichiarato sul posto il capo dei pompieri parigini, il generale Jean-Claude Gallet, comandante delle brigate dei pompieri di Parigi. “Si può affermare che la struttura di Notre Dame è salvata e preservata nella sua globalità”, ha detto Gallet. “Il fuoco è ormai a bassa intensità”, ha ribadito da parte sua il segretario di Stato agli Interni Laurent Nunez, che comunque invita a rimanere “estremamente prudenti”.

  • 23.36 – Gli annunci di Macron: “Ricostruiremo la Cattedrale”

I vigili del fuoco di Parigi “lotteranno ancora per ore e probabilmente per giorni”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, sul posto del rogo. E ancora: “Abbiamo evitato il peggio ma la battaglia non è ancora finita” 

  •  02.24 – L’atteso annuncio della polizia: “L’incendio è ora sotto controllo”

“L’incendio è completamente sotto controllo. E’ parzialmente estinto e ci sono delle fiamme residuali da domare”, ha detto il portavoce della polizia Gabriel Plus.

  • Disastro colposo e i tempi lunghi per la ricostruzione

E adesso – domate le fiamme a Notre Dame, Parigi e la Francia intera in ginocchio per il dolore ma che già si rimboccano le maniche – è il momento dell’inchiesta. In serata, dopo la cautela iniziale, la magistratura parigina ha aperto un’indagine per disastro colposo causato da incendio: è stato escluso cioè il movente criminale, l’atto vandalico o peggio ancora quello terroristico. La pista che seguono gli inquirenti è quella dell’incendio accidentale nato dal progetto di ristrutturazione sul tetto della cattedrale: nella notte i magistrati dell’ufficio della procura di Parigi hanno già sentito gli operai che lavoravano all’appalto

Ci sono già le prime foto dall’interno della cattedrale di Notre Dame di Parigi, devastata dall’inferno di fuoco. E documentano che la Croce e l’Altare centrale si sono miracolosamente salvati. L’immagine acquista un significato particolare per i fedeli cattolici, che sono all’inizio della Settimana Santa e molti di loro – sui social media- hanno rilanciato l’immagine, accompagnandola al motto dei certosini, Stat Crux dum volvitur orbis, la croce resta salda mentre tutto cambia. Tra i primi entrare nella cattedrale, all’alba di stamane, il premier francese Edouard Philippe. 

 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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