AGI – La famiglia Benetton, in associazione con il fondo d’investimento americano Blackstone, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto per Atlantia, sfidando il gigante spagnolo delle costruzioni ACS, che aveva già messo gli occhi sul gruppo italiano di autostrade e aeroporti.

Il prezzo dell’acquisizione è stato fissato a 23 euro per azione, più un dividendo di 0,74 euro, che valuta la società a 58 miliardi di euro debito incluso. In caso di successo, rappresenterebbe una delle più grandi offerte di acquisizione dall’inizio dell’anno. Benetton, principale azionista di Atlantia con una quota del 33,1%, spera così di contrastare i piani ostili di ACS, che intende allearsi con altri due fondi, GIP e Brookfield, per comprare Atlantia e prendere il controllo delle sue autostrade.

L’obiettivo dell’Opa annunciata oggi è infatti proprio quello di proteggere Atlantia da possibili predatori che vorrebbero rilevarla e sconvolgere i piani di investimento a lungo termine della famiglia Benetton per il gruppo, che considera “strategico”.

I Benetton intendono anche impedire che la società autostradale Abertis, di proprietà congiunta con ACS, passi sotto il controllo esclusivo del gruppo spagnolo. È stata così lanciata l’Opa – il primo importante passo deciso da Alessandro Benetton, 58 anni, figlio del cofondatore del gruppo Luciano Benetton e nuovo presidente di Edizione, entrato in carica a gennaio – e l’operazione è stata fatta da un soggetto ad hoc, controllato al 65% da Benetton e al 35% da Blackstone.

Un altro azionista storico, la Fondazione CRT (4,54%), intende aderire avendo siglato un accordo con i due partner che prevede la consegna in Opa del 4,3% detenuto nella società.

Il gruppo spagnolo aveva annunciato il 6 aprile scorso di aver raggiunto “un accordo esclusivo” con GIP e Brookfield, in base al quale ACS avrebbe acquistato “la maggioranza della divisione concessioni autostradali”.

Il giorno dopo la holding Benetton aveva replicato che un tale accordo non era “di interesse” in quanto avrebbe portato alla “rottura del gruppo Atlantia”. Atlantia, che impiega più di 30.000 persone in 24 paesi, gestisce cinque aeroporti e più di 50 concessioni autostradali in una dozzina di paesi.

Sono molti gli analisti che aspettano ora di vedere quale sarà la contromossa di ACS, guidata da Florentino Perez, presidente del club di calcio Real Madrid, la quale siccome dispone di liquidita’ extra dalla vendita della sua attività energetica al gigante francese delle costruzioni Vinci nel 2021 per circa 4,9 miliardi di euro, potrebbe sempre fare una contro-Opa.

Secondo gli analisti di Kepler, però, “un’acquisizione ostile di Atlantia da parte di ACS è improbabile che abbia successo senza un accordo con il principale azionista di Atlantia, Edizione” senza contare il fatto che il governo italiano, che ha “golden power”, cioè poteri speciali in settori considerati strategici, potrebbe “giocare un ruolo nel contestare un’acquisizione” di Atlantia.

Questa acquisizione arriva in un momento in cui Atlantia si prepara a incassare, il 5 maggio, 8 miliardi di euro, frutto della vendita della sua partecipazione dell’88% in Autostrade per l’Italia (Aspi) a un consorzio guidato dall’italiana Cdp e di cui fa parte anche il fondo Blackstone.

Il corrispettivo dell’offerta lanciata dai Benetton, promossa attraverso il veicolo Schemaquarantatrè, rappresenta un premio del 5,3% rispetto al prezzo di chiusura di ieri e del 36,3% rispetto alla media degli ultimi sei mesi. Rispetto alla chiusura del 5 aprile, ultimo giorno di borsa prima delle indiscrezioni su una potenziale operazione sul capitale, il premio è pari al 24,4%. Il titolo – che ieri ha chiuso in rialzo dello 0,8% a 21,89 euro – nei primi scambi balza di oltre il 5% a 23,07 euro.

Il Cda di Atlantia ha proposto all’assemblea degli azionisti convocata per il 29 aprile la distribuzione di un dividendo pari a 0,74 per azione e pertanto “gli azionisti di Atlantia che aderiranno all’offerta incasseranno un ammontare complessivo di 23,74 euro per ciascuna azione portata in adesione all’offerta”.

Atlantia aveva un debito di 38,6 miliardi di euro a fine 2021, una cifra destinata a ridursi quando sarà perfezionata la cessione di Autostrade per l’Italia. Edizione e Blackstone intendono “sostenere pienamente la strategia di investimento a lungo termine, l’attuale piano industriale e la crescita sostenibile di Atlantia e fornire, inoltre, il supporto e le risorse necessarie affinchè Atlantia sia in grado di cogliere le opportunità di investimento che si presenteranno nel settore delle infrastrutture e della mobilità e consolidare la sua posizione di leadership in tale settore”. 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

Rispondi