AGI – Nasce in Italia il primo social network dedicato agli scrittori. Uno spazio digitale in cui ogni amante della scrittura può farsi conoscere ed entrare in relazione con chi vive la stessa passione e, soprattutto, con chi ama leggere e acquista i libri. Una piattaforma in cui non esistono barriere o mediazioni e il successo di uno scrittore o di un libro sono legati esclusivamente al talento e alla capacità di conquistare in modo diretto il pubblico dei lettori. Quanti più blop (sarà questo il sistema che segnala le reazioni positive del pubblico) si conquisteranno, tanta più visibilità e riconoscimenti si avrà all’interno del social.

Blopolis nasce da un’idea di Saro Trovato, sociologo, esperto di media e già fondatore di Libreriamo la community più importante in Italia dedicata agli amanti dei libri. Blopolis nasce per rispondere all’esigenze di migliaia di scrittori di trovare un luogo dove potersi promuovere in modo libero e senza i filtri imposti dalle piattaforme tradizionali e dagli algoritmi dai vari canali digitali.

“Abbiamo voluto metaforicamente creare una Città Virtuale totalmente abitata dagli amanti dei libri – afferma Trovato – I booklover avranno a disposizione una città totalmente dedicata a chi ama scrivere e leggere. La vita in Blopolis si svolgerà confrontandosi costantemente con persone che vivono questa passione. È naturale che se non si amano i libri è inutile venire a vivere in Blopolis. La moderazione della piattaforma cercherà di evitare in tutti i modi la presenza di profili non interessati al progetto, escludendoli qualora si violi l’essenza stessa della vita cittadina. Non importa dove ci si trova fisicamente, Blopolis permetterà di essere vissuta 24/7 per 365 giorni all’anno. Le luci in Blopolis non saranno mai spente.”

Basta accedere all’home page di Blopolis per vivere immediatamente la sensazione di entrare in una metropoli in cui la vita si svolge tutta intorno al libro. Non bisognerà fare altro che iscriversi e attraverso il proprio profilo scegliere di scrivere un racconto, una poesia, una recensione. Si potranno pubblicare libri, supportati da booktrailer o altro materiale audio-video e avere l’opportunità di far acquistare le proprie opere direttamente su Amazon e prossimamente attraverso altri canali distributivi e-commerce e fisici.

Blopolis si pone come “editoria fluida”, in linea con le nuove esigenze e le profonde trasformazioni del mercato del libro. Attraverso l’esperienza di 10 anni di Libreriamo, Blopolis vuole dare una risposta alle esigenze e molte volte le frustrazioni degli scrittori, un malcontento derivante dai filtri imposti dal modello editoriale tradizionale, sia per quanto riguarda la pubblicazione dei libri che per la loro promozione.

Da non tralasciare che la critica tradizionale non può fare fronte al numero di libri che vengono pubblicati. Le recensioni mediate dai vari media, blog e influencer possono rispondere alle richieste di una piccola parte dei libri pubblicati e molte volte finiscono inevitabilmente per privilegiare i nomi già noti o legati a relazioni dirette.

Un’opportunità anche per gli editori, i quali grazie a Blopolis potranno dare spazio al loro catalogo e allo stesso tempo scoprire nuovi talenti da proporre al mercato. Blopolis offrirà massimo sostegno al self-publishing, al crowd-publishing. 

Blopolis si pone anche come collettore tra gli storyteller e il mondo delle aziende. È uno degli obiettivi di Blopolis promuovere i libri coinvolgendo sempre di più le aziende. Oggi, il marketing ha bisogno di storie nuove per coinvolgere i loro consumatori. Scrittori professionisti o semplicemente amanti della scrittura potranno creare qualcosa di inaspettato e coinvolgente per offrire al pubblico un innovativo modo di raccontare marche e prodotti. Le aziende potranno altresì sostenere la pubblicazione di nuovi autori o dei libri in crowd-sourcing tematici o legati all’impegno sociale e ambientale.

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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