AGI – Ad affrontare Emmanuel Macron al ballottaggio per le elezioni presidenziali francesi sarà per la seconda volta la candidata dell’estrema destra Marine Le Pen, la quale ha superato il primo turno senza troppe sorprese, piazzandosi in seconda posizione con il 23 per cento circa dei voti, distante cinque punti dal suo avversario. Secondo le ultime stime pubblicate da France 2, Jean Luc Melenchon ha invece raccolto il 22,2 per cento dei sostegni, mancando di poco la qualificazione. “Grazie a tutte e a tutti. Le urne hanno parlato.

I francesi mi hanno dato fiducia e mi hanno permesso di accedere al secondo turno. Vedo una speranza, la speranza che insorgano le forze che vogliono risollevare il paese” sono state le prime parole di Le Pen davanti ai suoi sostenitori radunati per la serata elettorale al Pavillon Chesnaie du Roi, nella periferia sud-est di Parigi.

“Il ballottaggio del 24 aprile sarà una scelta di società e anche di civiltà, una scelta tra due visione opposte del paese: o la divisione e il disordine, o il raduno intorno alla giustizia sociale“, ha continuato la leader del Rassemblement National, chiamando “tutti quelli che non hanno votato per Macron” a sostenerla.

La candidata di estrema destra ha aggiunto di “voler essere la presidente di tutti i francesi” e di ambire a “unire i francesi in un progetto nazionale e popolare”.

L’ultimo sondaggio di Ipsos-Steria realizzato su un gruppo ristretto di 1.172 cittadini vuole Le Pen di nuovo perdente al ballottaggio con il presidente uscente, con il 46 per cento dei voti. Nel 2017 lo scarto è stato molto più ampio: il capo dell’Eliseo in quell’occasione ha ottenuto il 66,1 per cento dei consensi, contro il 33,9 per cento della populista. Gli elettori di Le Pen, tuttavia, ci credono.

Alla chiusura delle urne e alla pubblicazione dei primi exit poll, infatti, la reazione dei presenti alla serata elettorale è stata di festa. Dopo essere stati incollati allo schermo per una decina di minuti in attesa di avere le prime notizie, i sostenitori sono esplosi in un urlo di gioia, accompagnato da diversi cori come “On va gagner” e “Marine presidente”, per poi accogliere la candidata in modo caloroso, con centinaia di bandiere tricolore sventolate in aria.

C’è stata inoltre una seconda esultanza quando sul maxischermo è stato proiettato l’annuncio di Eric Zemmour, il quale ha invitato i francesi a votare per la leader del Rn “nonostante i disaccordi” tra i due durante la campagna elettorale, perchè “l’altro in lizza, Macron, è un uomo che ha fatto entrare due milioni di migranti nel paese, che non ha mai detto una parola sulla sicurezza interna”.

“Io ci credo, perchè i sondaggi hanno mostrato che Marine sta salendo sempre di più nei consensi“, ha commentato Adao, militante di 42 anni che ha partecipato attivamente a due campagne elettorali della candidata dell’estrema destra.

Antonin, 21 anni, arrivato alla quarta mobilitazione per la populista dopo quelle per le presidenziali del 2017, per le europee del 2019 e per le regionali del 2021, ha dichiarato che “nonostante le difficoltà dovute al fatto che per la prima volta Le Pen ha un avversario nel suo stesso campo di riferimento, ovvero Zemmour, credo davvero che sia l’occasione buona per vincere. Non ho mai visto tanta voglia di partecipare da parte delle persone”.

Anche Nathalie, 53 anni, è convinta che Le Pen possa farcela. “E spiego anche perchè: è la candidata con le proposte migliori. è maturata, ora ha anche un programma sociale”, ha affermato la donna, che si è augurata “di ricevere il voto degli elettori di Zemmour”, ma che non vorrebbe quello dell’ex giornalista di Le Figaro. “Il leader della Reconquete ha creato divisioni dove non c’erano, quindi non voglio che si unisca a noi al ballottaggio”, ha sottolineato. In sala, tra gli altri, era presente anche il vicepresidente del Rn Luis Aliot. 

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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