AGI –  In piena ondata trainata da Omicron, il governo francese autorizza gli autotest per diagnosticare casi di Covid tra gli alunni, con il doppio obiettivo di semplificare la vita delle famiglie ed evitare le chiusure delle scuole.

Le frequenti modifiche del protocollo sanitario nelle scuole – questa è la terza in una settimana – stanno alimentando il malcontento delle famiglie e dei sindacati dei docenti, che hanno indetto uno sciopero per il 13 gennaio. 

In base all’ultima variazione annunciata dal premier Jean Castex, quando un caso viene segnalato in una classe, gli alunni avranno l’obbligo di farsi testare al Covid per tre volte – al giorno zero, due e quattro – ma d’ora in poi potranno utilizzare gli autotest invece di essere costretti a fare lunghe file in farmacia o nei laboratori. 

“So che quello che avete vissuto la scorsa settimana è stato molto complicato, ma lo abbiamo fatto per i vostri figli”. Ha dichiarato a Bfm-Tv il ministro dell’Istruzione Jean-Michel Blanquer. 

L’applicazione di tale protocollo sanitario ha suscitato l’esasperazione dei genitori e messo a dura prova i centri di test, vicini al collasso. “Le circostanze ci obbligano ad adattarci continuamente. La terza modifica è un’evoluzione più che un cambiamento e semplificherà l’esistenza delle famiglie” ha sottolineato Blanquer in risposta alle polemiche alimentate dalla nuova modifica del protocollo sanitario nelle scuole.

I tre autotest da eseguire saranno gratuiti ed esclusivamente distribuiti in farmacia, in attesa della consegna di 11 milioni di kit nei prossimi giorni. Inoltre i genitori potranno andare a prendere il proprio figlio dichiarato caso contatto a fine giornata e comunicarne l’esito con una semplice autocertificazione, ma le critiche non si placano. Per tirare il campanello d’allarme sulle condizioni sanitarie e organizzative nelle scuole, diversi sindacati hanno indetto uno sciopero giovedì 13 gennaio.

“So che c’è molta fatica e nervosismo. Faccio appello all’unità, al sangue freddo, ma anche a non confondere gli argomenti. È peccato avere una giornata che disturberà ulteriormente il sistema” ha deplorato il ministro.

Secondo gli ultimi dati ufficiali, 50 mila casi sono stati diagnosticati nelle scuole dal rientro delle vacanze una settimana fa e 10 mila classi sono state chiuse.  

Intanto oggi il governo è alle prese con un altro passaggio istituzionale cruciale per far approvare il pass vaccinale in sostituzione del pass sanitario: l’esame del progetto di legge in Senato. A poche ore dalla riapertura del dibattito parlamentare, il portavoce del governo Gabriel Attal è tornato a difendere la linea dell’esecutivo, in risposta alle numerose critiche e polemiche.

La politica dei test a tappeto consente di “avere ancora la visibilità sull’andamento dell’epidemia in Francia” ha detto Attal, oltre ad essere giustificato dalla responsabilità di chi “va a vedere un nonno e vuole sapere se è positivo o meno”.

Il portavoce del governo ha poi ribadito che “assumiamo la linea di incitare alla vaccinazione, di far pesare le limitazioni sui non-vaccinati piuttosto che sui vaccinati”.

All’emittente Europe 1 Attal ha poi evidenziato che “non appena sarà possibile e con piacere faremo a meno del pass vaccinale: il nostro progetto di società è la libertà, ma al momento il pass è coerente con la nostra lotta al Covid”.

Fonte: Agi.it

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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