Luigi Filannino

LA NUOVA NORMALITA’ POLITICAMENTE CORRETTA
dott. Luigi Filannino, Dirigente ANS Puglia
La stranezza dell’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 ? che produce pensieri divergenti rispetto al concetto di normalit?, cos? come era stato elaborato ed assimilato prima che scoppiasse la pandemia. Tanti infatti parlano di ipotizzare una nuova normalit? diversa dalla precedente, cogliendo quindi la pandemia come un’opportunit? per cambiare stili di vita e rapporti interpersonali e sociali. Si arriva addirittura alla esagerazione di pensare che il mondo cos? come lo abbiamo conosciuto fino a questo momento debba cambiare in maniera definitiva, adeguandosi a nuovi parametri vitali.
La tristezza di tali esagerazioni consiste nel fatto che il modello proposto viene integralmente ripreso dai nuovi comportamenti a cui gli individui sono stati obbligati dalla pandemia. Secondo tale logica di pensiero il distanziamento sociale, aggravato dall’utilizzo del bavaglio-mascherina, dovrebbe diventare la norma, il principio a cui attenersi in futuro e l’abitudine a non pi? frequentare i cosiddetti ambienti del consumismo di massa dovrebbe diventare la sua naturale conseguenza per giungere un domani alla costruzione di un mondo nuovo, sempre pi? triste e solitario.
Secondo i fautori di visioni apocalittiche si dovrebbe poi arrivare ad una modifica sostanziale della stessa organizzazione del lavoro, trasformando in norma quello che in tempi di pandemia ? diventata una sorta di necessit?, ovvero il ricorso allo smart-working dettato dalla impossibilit? di evitare assembramenti sia nei luoghi di lavoro che sui mezzi di trasporto. Il lavoro a domicilio diventerebbe, secondo questa nuova visione del mondo, la modalit? principale della nuova organizzazione del lavoro, andando a sostituire in maniera definitiva i vecchi luoghi di lavoro quali uffici e opifici.
Persino il sistema educativo dovrebbe subire reali cambiamenti, sostituendo la didattica in presenza con il nuovo modello di didattica a distanza, resa possibile dall’evoluzione delle tecnologie per l’educazione. Una rivoluzione che dovrebbe poi attuarsi in tempi brevissimi, andando a modificare gli stessi rapporti umani e sociali. Un nuovo livello di comunicazione tra individui che si incontrano solo sul web e che solo nel web dovrebbero trovare la loro dimensione umana e dovrebbero mettere in atto processi di insegnamento-apprendimento svincolati da ogni contatto fisico.
Ci troviamo di fronte ad una nuova realt? fantascientifica, nella quale l’uomo tecnologico invade il mondo e trasforma tutti in macchine pensanti. Il dado ? tratto. In tutti i migliori film di fantascienza le macchine sostituiscono gli individui in toto diventando quasi umane. In questa nuova realt? pandemica sono gli umani che si trasformano in macchine perdendo per strada in maniera irreversibile la loro umanit?.
Al di l? di ogni visione apocalittica, va comunque ribadito che niente di nuovo sotto il sole ? avvenuto in seguito all’emergenza sanitaria. Lo smart working esiste da tempo, cos? come da tempo esiste la didattica a distanza. In questo anno 2020 dominato dalla pandemia questi due processi hanno subito una accelerazione, dettata dalla necessit?, ma non ? detto che alla fine dell’emergenza non subiscano un rallentamento, in quanto prevarr? il desiderio di tornare alla cosiddetta “vecchia normalit?”. Anzi, venendo meno l’obbligo “per decreto” di perseguire Smart Working e DAD, ci sar? una sorta di rigetto perché le conseguenze sociali e psicologiche di questa evoluzione troppo accelerata dei sistemi del lavoro e dell’istruzione sono state e continuano ad essere devastanti e a sconvolgere il sistema delle relazioni tra gli individui.
Le rivoluzioni hanno bisogno del loro tempo e non ? possibile farle attuare “per decreto” o pensare che possano realizzarsi in tempi brevissimi sulla scia per giunta di una legittima paura provocata da una emergenza sanitaria, che potrebbe tra l’altro essere governata in maniera meno traumatica. Per il momento attendiamo la fine dell’emergenza e l’arrivo dei vaccini che probabilmente, ma non ? ancora scontato, potrebbero porre fine a questa visione di un mondo capovolto, senza pi? relazioni sociali e affetti. L’unica cosa scontata ? che alcuni lucreranno sulla pandemia, ma non ? politicamente corretto dirlo.
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Il dr Luigi Filannino, ? Sociologo professionale e Dirigente nel Dipartimento Puglia.
L’ANS lo ringrazia per gli interessanti contributi che ? solito inviare ai nostri organi di informazione. 

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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