LETTERA APERTA ALL’ALTRA ITALIA.
Cara Italia,
noi eravamo un po’ tutti lontani dai palazzi del potere e dalle strategie di poteri occulti di una politica che non ci meritava e che nulla aveva a che fare con la nostra politica e con il nostro credo. Poi la notte, quella notte lontana del 4 marzo 2018, nella quale si decret? la vittoria del M5S. Non potevamo accettare. Non potevamo rimanere fermi a bordo strada ad attendere la distruzione definitiva. Ed ecco che la fiamma che aveva sempre riscaldato i nostri cuori ed illuminato la nostra via, diventava un’aquila fiera e giovane, pronta a nuove sfide.
Non avevamo né abbiamo la velleit? di cambiare il mondo, ma non permetteremo mai al mondo di cambiare noi. Abbiamo scelto il nostro riposizionamento a destra, abbiamo cercato di contribuire a migliorare e svecchiare questa destra ormai stanca e desueta. Abbiamo fortemente voluto dare voce a quell’Italia che non ha mai avuto voce.
E siamo arrivati ad oggi, dopo aver fatto centinaia di migliaia di chilometri ed incontrato migliaia di cittadini liberi che hanno plaudito e spronato il volo dell’aquila. Abbiamo cercato di essere valore aggiunto. Ed ecco che il Pinuccio, giullare di corte al servizio del padrone, ci prende di mira e cerca di annientare il volo con falsit? e bugie costruite a tavolino. Plaudito dai cortigiani, pensa di essere immune dal giudizio dei tribunali. Si permette il lusso di prendere in giro il nostro programma elettorale, guardandosi bene dal citare il primo punto: costituzione dello Stato Nazionale del lavoro attraverso l’alternativa corporativa. Non lo cita né lui né tutti gli scribacchini che riprendono la notizia. Non possono farlo per evitare brutte figure. Poveri straccioni, che per le strade chiedete le elemosine, studiate, studiate, studiate.
Chiaramente tutto ? accuratamente studiato a tavolino. Noi conosciamo bene le dinamiche dei palazzi del potere, conosciamo le serpi che strisciano intorno a noi.
Devono distogliere l’attenzione dai problemi seri: Bibbiano, le stragi del sabato, la dittatura sanitaria, i continui sbarchi con invasioni incontrollate, le nuove e vecchie mafie, la fantomatica pandemia, le nuove povert?, la distruzione della famiglia tradizionali.
Il pagliaccio del circo equestre di striscia anziché parlare, a sproposito, di Candidopoli dovrebbe, invece, parlare di Parentopoli. Al suo compare Cecchellero, sempre pronto, tra uno gnocco e l’altro, a dare giudizi chieda la sua storia politica da eterno sindaco.
Stiano sereni tutti, l’aquila continua il suo volo. Non lasceremo la nostra Italia nelle mani di incompetenti e corrotti. L’Italia sar? liberata ed avr? ancora una sola bandiera. Le aquile non volano a stormi. E se tutti saranno ricordati per le piccole specificit?, noi passeremo alla storia per le nostre diversit?.
Roma ci attende, la Roma dei Cesari e dei Papi, la Roma capitale.
Torneremo in Europa, per costruire un’Europa dei popoli, delle culture e delle tradizioni; un’Europa unita, formata da Stati sovrani.
Ora continuiamo il nostro volo. Prepariamo le nostre liste per il 2021, formate da uomini e donne libere, che tutte le mattine si svegliano all’alba per andare a lavorare, formate da non professionisti della politica, liberi da connivenze con mafie locali.
Non ti lasceremo mai, Italia, per te ci saremo, solo per te ancora una volta spiccher? il volo la tua aquila.
#culturaetradizionipopolari
#laltraitalia
#andiamoavanti
Comunicato Stampa

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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