Oggi il Consiglio Comunale ha approvato il rendiconto di gestione per l’esercizio 2019 ed il conseguente piano di rientro per 2,9 milioni di euro.

1. Rendiconto di gestione

L’Amministrazione ha chiuso il Conto Economico del 2019 con un avanzo di -2,9 milioni di euro dovuto principalmente alla cancellazione di residui attivi (crediti) per 2.1 milioni per insussistenza e/o sopravvenuta prescrizione.
Ho espresso voto contrario all’approvazione del rendiconto perché ritengo che il riaccertamento dei residui non sia stato effettuato in modo corretto, data la permanenza in bilancio di 1,4 milioni di euro di crediti precedenti al 2017 e quindi non inseriti nel fondo crediti di dubbia esigibilit? (FCDE). Infatti, dai crediti precedenti al 2017 sono stati incassati 0,00 euro.
La sovrastima dell’attivo con crediti di dubbia e difficile esigibilit? che si riveleranno insussistenti serve ad occultare un deficit maggiore e permette di “auto-risanare” il bilancio con crediti fittizi che non rientreranno mai!

2. Piano di rientro pluriennale

Per provare a scongiurare il pericolo del dissesto finanziario, l’Amministrazione Comunale ha approvato un piano di rientro cos? suddiviso:
1,65 milioni di euro da pagare negli esercizi 2020, 2021 e 2022 (550.000 euro all’anno)
1,32 milioni di euro da pagare tra il 2020 ed il 2035 (88.500 euro all’anno)

Fermo restando il mio apprezzamento per il coraggio della proposta, ho ritenuto opportuno esprimere voto contrario non per disonorare i debiti, ma perché ritengo insostenibile il piano di rientro.
Questo piano sar? probabilmente sostenibile solo per l’esercizio 2020 per la maggiore liquidit? ottenuta grazie agli strumenti messi a disposizione dal Governo per rinviare i debiti di cui ho trattato nei precedenti post.
Tuttavia, quando nel 2021 ci troveremo di fronte all’obbligo di onorare tutti i debiti che per quest’anno abbiamo rinviato, il dissesto finanziario sar? inevitabile.

Facendo un resoconto sommario della situazione debitoria ? possibile riscontrare questo:

– 6.38 milioni di euro di debiti da prestiti e obbligazioni;
– 3 milioni di euro da piano di rientro del 2016;
– 900 mila euro di anticipazione di liquidit? sui debiti del 2019;
– 2.78 milioni da pagare agli eredi Petroni;
– 2,9 milioni dal deficit finanziario del 2019;

Pi? di 15 milioni di debiti

Non vi nascondo di essere seriamente preoccupato per le condizioni disastrose in cui versano le casse comunali. Tuttavia, continuo a pensare che tutte le manovre fino ad ora adottate siano un palliativo che non pu? risolvere il problema, ma prolungare l’agonia.
Serve, ma serviva anche prima, una concreta lotta all’evasione, vero cancro della nostra economia.

Il riequilibrio finanziario dell’Ente dipende da una strategia condivisa dalla politica, dalla struttura burocratica e soprattutto dalla popolazione che deve riconoscere l’importanza che hanno le tasse e i tributi per lo sviluppo e la crescita della Citt?.
Una situazione cos? drammatica dal punto di vista finanziario richiede un piano di azione altrettanto forte che non pu? tenere conto delle conseguenze elettorali a breve ma che sia di rigore per dare stabilit? alla finanza pubblica locale, condizione indispensabile per far ripartire gli investimenti, la crescita e l’occupazione.

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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