Per decenni ? stata la palestra dei bimbi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Successivamente s’? pensato bene di ristrutturarla, convertendola in Centro Polifunzionale per i vari eventi. Da oltre un anno viene utilizzata come Chiesa. Stamattina, attraverso il Comunicato Stampa dell’associazione Arci di Stornara s’? appreso che in data 28/04/2020 la commissione di ARTI e Regione Puglia ha ammesso al finanziamento il loro progetto di “coworking”. Quindi a breve l’intera struttura diventer? “un nuovo centro polivalente aggregativo che offrir? la possibilit? ai giovani e professionisti di conoscersi, condividere spazi e idee, servizi per studiare e lavorare, creare e progettare. Il concept ? un luogo in cui far circolare saperi e stimolare progresso sociale attraverso la contaminazione tra ricerca, formazione e lavoro. Le attivit? prevederanno laboratori innovativi, capaci di valorizzare il territorio, promuovendo una cultura della partecipazione e della legalit? come ad esempio (human digital design, responsabilit? sociale, rigenerazione umana, ecc.), attivit? di coliving e coworking in cui ritrovarsi ed incentivare la creativit?. Uno spazio in cui lavorare insieme ed essere valore aggiunto per il territorio CO.CO.PROJECT (Co-living, Co-study, Co-project)“. 

Una vittoria quella dell’Arci che permetter? di creare una nuova realt? di partecipazione che molto probabilmente sar? apprezzata da molti…ma non TUTTI! Gli esclusi (vinti) restano sempre i piu’ piccoli, i bambini della scuola primaria che da circa 20 anni non riescono ad avere una palestra, costretti a rinunciare alle ore di Educazione Fisica previste nel piano formativo del Ministero dell’Istruzione. E ci? accade in una struttura che un tempo era adibita a palestra e che nel corso degli anni ? diventata tutto, tranne tornare alla destinazione d’uso iniziale!

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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