L’ennesimo episodio increscioso ? accaduto lo scorso 12 novembre
presso la Scuola dell’Infanzia in via Zara in cui sono stati invitati FORMALMENTE
tutti i genitori delle classi prime della Scuola Primaria (circolare n. 102
dell’8 novembre). Effettivamente e PRATICAMENTE gli unici invitati erano solo i
genitori dei bimbi provenienti dalla scuola statale, escludendo tutti gli altri.
Comincia cos? il “J’Accuse” di alcuni genitori che hanno reso edotto per l’ennesima
volta il sottoscritto in quanto membro del Consiglio d’Istituto.

L’obiettivo era quello di consegnare ai genitori la “Certificazione
delle competenze” del progetto continuit? previsto dal PTOF, in pratica delle
schede di valutazione per ogni singolo alunno per “misurare” il passaggio dalla
Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria.

Nei giorni che hanno proceduto l’incontro, sono stati
consegnati dalle insegnanti (“complici” delle scelte scellerate dei
piani alti) degli inviti “ad personam” ai soli alunni provenienti dalla Scuola
dell’Infanzia STATALE. A voce ? stato riferito a tutti gli altri ESCLUSI (cio?
gli alunni provenienti dalle scuole paritarie) che i loro genitori erano
esonerati dall’incontro. Da l? a poche ore l’imbarazzo nei gruppi di whatsapp
delle mamme era fisiologico ma, nonostante tutto, una delegazione di genitori
non graditi
si ? presentata comunque all’incontro. Il risultato ? rimasto
deludente: i propri figli, provenienti da un istituto DIFFERENTE, risultano
INVALUTABILI secondo il dirigente scolastico…questo vale anche per quei
bambini appartenenti alle scuole paritarie che hanno fornito l’intera
documentazione dell’infanzia gi? dal giugno scorso.

Comunque a Stornara il distinguo tra i bambini della scuola statale e quelli
delle paritarie ? presente da prima che si formassero le nuove classi dell’anno
scolastico corrente, NON APPLICANDO IL PUNTO 5 DELLA DELIBERA N. 40 DEL
CONSIGLIO D’ISTITUTO DEL 29 GIUGNO 2019
in cui si cita ripetutamente “EQUA
DISTRIBUZIONE
” tra: maschi e femmine, allievi
stranieri, allievi anticipatari, alunni in fasce di livello sulla base delle
rilevazioni effettuate dalle valutazioni IN USCITA
, ragazzi non ammessi
alla classe successiva e provenienti da classi diverse, bambini di 3 anni nelle
diverse sezioni (scuola dell’Infanzia).
Il primo malcontento generale risale al primo giorno di scuola quando i
genitori dei bimbi provenienti dalla paritaria hanno scoperto che i propri
figli sono stati raggruppati/ghettizzati tutti nella stessa sezione, andando
contro qualsiasi principio di INCLUSIONE che la scuola dovrebbe GARANTIRE!!!
E cos? nella sezione A ci si trovano tutti i bimbi provenienti dalla Scuola
dell’Infanzia STATALE, nella sezione C solo i bimbi provenienti dalle
paritarie
e nella sezione B sono stati inseriti i restanti 6 della scuola
paritaria che molto probabilmente non poteva contenere la sezione C. Inoltre, i
bambini della sezione C riferiscono ai genitori che sono privi di LIM (lavagna
multimediale) rispetto agli altri colleghi delle altre 2 sezioni (a maggioranza
formate da bambini provenienti dalla scuola STATALE). Sar? un altro segno discriminatorio
si chiedono molti genitori?


Ma cos’? la “Continuit? scolastica”?

Per gli addetti ai lavori, continuit? scolastica, detta “verticale”,
si intende quella relativa al passaggio di grado della scuola (STATALE O
PARITARIA), non continuit? d’istituto.

Quindi nella continuit? scolastica gli alunni della
statale, come quelli della paritaria
, incontrano nuovi insegnanti, nuovi ambienti
e nuovi amici…GARANTENDOLI LA CONTINUITA’ DIDATTICA!
Gli alunni della Primaria di Stornara NON POSSONO ESSERE TUTTI dell’Istituto comprensivo
e gli UNICI a cui garantire una continuit?, come se dovessero restare
con gli stessi amici e negli stessi ambienti. La dirigenza scolastica e
chiunque sostenga questa tesi sono pregati di “RIDIMENSIONARSI”!

Gli alunni di Stornara della scuola primaria, gi? privi di
servizi e garanzie (primi tra tutti le certificazioni di base sulla sicurezza e
la palestra), hanno bisogno di altre tipologie di “continuit? scolastica”, ad
es.: lo stesso insegnante per l’intero grado scolastico. Sono tanti gli
alunni e i genitori di ogni grado scolastico che lamentano ad ogni inizio anno,
negli ultimi anni, il cambio dell’interno corpo docente, motivo per cui in
molti valutano di spostarsi negli istituti dei paesi limitrofi portando la
Scuola di Stornara alla possibile perdita della reggenza per il prossimo anno
scolastico (vedi nota regionale del 10 ottobre scorso sulle linee di indirizzo
per il biennio 2020/2021 e 2021/2022 legate al “Piano regionale di dimensionamento scolastico e programmazione
dell’offerta formativa
”).


Quali sono i diritti dei nostri figli?

Il 20 novembre, tra circa 6 giorni, sar? la Giornata
mondiale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’Italia ha
ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991.

All’interno della Convenzione, si cerca di garantire al
fanciullo il rispetto dei suoi diritti umani. Viene enunciato il
principio di NON DISCRIMINAZIONE, secondo cui ogni bambino deve godere
degli stessi diritti
, senza eccezioni dovute a razza, colore, sesso,
lingua, religione, opinioni politiche, stato sociale, origini, condizioni
economiche
. Inoltre, la Convenzione afferma che ogni bambino, sin
dalla nascita, deve avere diritto a un nome e a una nazionalit? e
beneficiare della SICUREZZA SOCIALE
, in modo da crescere e svilupparsi in
modo sano.


Secondo gli articoli 33 e 34 della Costituzione Italiana l’opera di promozione
culturale si svolge ANCHE garantendo:

— la libert? di insegnamento (art. 33, comma 1
Cost.);

il libero accesso all’istruzione scolastica, senza
alcuna DISCRIMINAZIONE
(art. 34, comma 1 Cost.);

la LIBERA istituzione di scuole da parte di ENTI o PRIVATI
(art. 33, comma 3 Cost.);

la PARIFICAZIONE delle scuole private a quelle
statali
, quanto agli effetti legali e al riconoscimento professionale del
titolo di studio (art. 33, comma 4 Cost.).


Come la scuola deve essere “inclusiva”?

E’ inclusiva una scuola che permette a TUTTI gli
alunni, tenendo conto delle loro diverse caratteristiche sociali, biologiche e
culturali, non solo di sentirsi parte attiva del gruppo di appartenenza, ma
anche di raggiungere il massimo livello possibile in fatto di apprendimento.

(adattamento da Booth e Ainscow, 2008)


Attraverso il potenziamento della cultura dell’inclusione si realizza il
diritto all’apprendimento per TUTTI gli alunni, anche quelli in situazione di difficolt?.
Questo prevede il modello europeo dell’INCLUSION EDUCATION.

Cosa prevede la norma legata alla formazione delle classi?

L’art. 72 del D.L.vo 297/94 stabilisce dei criteri
generali sulla formazione delle classi rinviando ai decreti ministeriali, nello
specifico il DPR 81/09.

Inoltre l’art. 14 comma 7 del DPR 275/99 recita: “I
provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche
disposizioni in materia di disciplina del personale e degli studenti, divengono
definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell’albo
della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse pu? proporre reclamo
all’organo che ha adottato l’atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel
termine di trenta giorni, decorso il quale l’atto diviene definitivo. Gli atti
divengono altres? definitivi a seguito della decisione sul reclamo”.


Concludendo, TUTTI i genitori della nostra comunit?, sia quelli con
figli provenienti dalla Scuola dell’Infanzia statale e sia quelli della
paritaria, chiedono FERMAMENTE al Dirigente Scolastico e suoi collaboratori
di RIVEDERE la propria posizione nell’interesse dell’Istruzione e dell’Educazione
di TUTTI gli alunni, quest’ultimi il futuro di Stornara. LA CULTURA E
LA SCUOLA ERANO, SONO E SARANNO SEMPRE DI TUTTI!

 

https://www.facebook.com/groups/stornaralife/permalink/793411541106128/

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

Rispondi