La scuola ? laica…non c’? alcun obbligo da parte del
dirigente scolastico nel seguire usi e costumi oramai “passati di moda”, come
ad esempio il Precetto pasquale, tantomeno la Scuola potrebbe discriminare in
quelle ore bimbi appartenenti ad altre religioni.

Ad inizio anno scolastico il dirigente scolastico ha richiesto alle insegnanti
di religione, in collaborazione con il Don della ns comunit?, un progetto da
far seguire a bambini/ragazzi che terminasse poi con il Precetto pasquale…dando
un senso a quella giornata. Il progetto non ? mai arrivato!

E’ stato anche proposto dal dirigente scolastico al Don di Stornara di svolgere
il Precetto pasquale direttamente nella scuola, in modo da non creare
confusione/disagi/stress per bambini/insegnanti nello spostamento in chiesa,
rendendo il momento meno formale/impegnativo da tutte le parti coinvolte…tranne
per il Don costretto a girarsi tutte le classi, “rimettendoci” pi? dell’ora
della messa, in contrasto molto probabilmente con gli altri impegni canonici!

Monitorando gli altri anni in cui la scuola ha aderito al Precetto pasquale, si
sono registrate in alcune classi della scuola secondaria di primo grado, circa
il 70% delle assenze. Altrettanto importante ? stato il numero di assenze anche
negli altri gradi scolastici. E’ d’obbligo a questo punto anche chiedersi:
quanto i genitori e bambini ci tengano a questo benedetto Precetto pasquale?

Il dirigente scolastico resta comunque a disposizione nel valutare altre
soluzioni alternative che diano comunque un senso a quella giornata, evitando
di togliere solo delle ore alla formazione!

Nel dubbio, e prendendo atto che a Stornara ? difficile trovare un punto in
comune tra le varie parti coinvolte, cominciamo a pensare cosa fare a pasquetta…forse
ci viene meglio!

https://www.facebook.com/groups/stornaralife/permalink/634737430306874/

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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