Si ? concluso “praticamente” ieri, sabato 25 agosto, il programma
“Estate Stornarese 2018” con l’ultimo evento, a sorpresa, firmato “Stornara Life”.

Un evento volutamente omesso nel programma dell’Agosto Stornarese
da parte degli organizzatori. Essendo di carattere “altamente” culturale non
poteva confondersi tra le sagre e/o le corride, cos? come e’ accaduto con “Stramurales”!

 

In un paese in cui crollano i ponti, “Stornara Life” ha
cercato di costruirne uno importante, quello della CULTURA tra paesi della stessa
provincia che manco si conoscono. Celle di San Vito, il piu’ piccolo paese
della prov. di Foggia situato sui Monti Dauni con i suoi 160 abitanti(forse la met?
di quelli presenti al buffet di Fabri Fibra), ? stato raggiunto da una
delegazione di “Stornara Life” formata da 18 membri(+ 1 cane), amministratori e
non!

L’ennesimo segnale forte del gruppo facebook che continua a
stupire tutti andando controcorrente!

 

Un evento a sorpresa anche per la piccola cittadina dei Monti
Dauni. Venerd? 24 agosto s’? cercato di contattare invano la stazione dei vigili
urbani per renderli edotti della visita che ci sarebbe stata il giorno dopo.
L’occasione per “prepararli” all’accoglienza, spolverando magari gli spazi dedicati
ai turisti o rappezzando qualche buca con un po di catrame usa e getta…un po
come facciamo noi a Stornara prima dei grandi eventi!

 

La partenza ? avvenuta puntualmente ieri mattina alle 09:00
davanti alle scuole elementari, cos? come accade per tutte le altre gite di paese.
Non ? mancato “l’imbucato” dell’ultimo minuto: qualche anziano, “devoto” del
Comune, s’? presentato con il suo trolley pretendendo di salire sul pulmino per
raggiungere di nuovo le Terme di Fiuggi.

 

La prima e ultima sosta ? avvenuta presso il Bar presente
nella stazione di carburante Di Fonso, ad 1 km dal punto di partenza. Un caff? veloce,
mezz’ora(!?!), e subito sulla strada…la fretta di arrivare a destinazione era
tanta!

 Dopo un’oretta di viaggio, tra strade dissestate, girasoli e
more, siamo arrivati a destinazione. Ad accoglierci un furgone di mozzarelle di
bufala di Faeto che sembrava mandato apposta per ampliare il suo parco clienti,
e c’? pure riuscito.

Tra un bocconcino e l’altro, la difficolt? maggiore da parte
nostra ? stato spiegare perch? avessimo scelto Celle di San Vito come meta
turistica in un sabato d’agosto.

Subito dopo ci siamo addentrati nella strada principale del
paese, immediatamente accolti in pompa magna dall’intera cittadina.

La sindaca, rag. Palma Maria Giannini, senza vantarsi di
alcun titolo(nel completo anonimato) si e’ messa subito a disposizione per indicarci
cosa visitare, aprendoci tutte le porte del paese!

Nel giro di mezz’ora abbiamo visitato i punti principali,
tra una chiacchiera e l’altra con la gente del posto per lo piu’ anziani. A sorpresa
abbiamo trovato una sig.ra anziana che conosce bene Stornara avendo tutt’ora
parenti(una certa sig.ra Maria Caputo).

 

Cosa abbiamo trovato di positivo? L’aria pulita,
estremamente scenografico per via del tanto verde che caratterizza l’arredo urbano
curato in ogni particolare, super pulito. Il cane che era con noi s’? rifiutato
perfino di fare la pip? in un angolino dello stesso.

Insomma una botta di vita per noi stornaresi e per i cittadini
di Celle di San Vito. Sarebbe carino se il ns sindaco, Rocco Calamita, si metta
in contatto con la sindaca Maria Giannini Palma per ringraziarLa dell’ospitalit?
e cordialit? mostrata da parte sua e dai suoi concittadini. E perch? non aprire
un tavolo tecnico al fine di gemellare entrambe le cittadine? E’ evidente che Stornara
ha tanto da imparare da un paesino di soli 160 abitanti. E’ stato anche ribadito
dalla sindaca che quel risultato ? frutto soprattutto della sintonia che c’?
tra le istituzioni e i cittadini!

 

Per concludere: Andate a Celle di San Vito, non come turisti
ma come…stornaresi!

 

Tappa successiva: Faeto, in cerca di “viveri”. Purtroppo i panifici
dopo le 11.00 sono privi di pane, in compenso lo trovi in Tabaccheria, ed ?
pure buono. Un’altra alternativa valida in tarda mattinata resta la focaccia.Ci? che abbondano in paese sono i prosciutti nei vari salumifici.
Unica nota stonato: nelle nostre attivit? commerciali alcuni espongono come “protettori”
la foto di San Rocco o Padre Pio, a Faeto usano quella di Mussolini. Tra lo
sdegno di alcuni, nessuno ha avuto il coraggio di chiedere se fosse lui il “protettore”…dei
prosciutti!

 

Dopo aver aggiunto pane e prosciutti agli altri viveri portati
da Stornara, ci siamo spostati nel boschetto di Faeto che ricorda tanto la Foresta
Umbra. Per l’occasione ci hanno lasciato libero un gazebo in legno per dare
libero sfogo al momento piu alto della giornata: il pranzo!

Che dire, un boschetto attrezzato di percorso “avventura” forse
non praticabile(soprattutto a stomaco pieno), con qualche albero che ti cade vicino
mentre mangi.

Delusi dall’unico punto di ristorazione presente all’intero
del boschetto: c’? stato negato il caff? non essendo clienti dell’area ristorante!
Comunque poco male, un bar di Castelluccio Valmaggiore ha saputo ben soddisfare
le nostre voglie, nonostante la confusione che ci portavamo dietro.

 

Scesi dai Monti Dauni, ultima tappa della gita: Barletta. Per
alcuni carina, per altri molto “scontata”…tranne per il gelato o crepes consumata
in una delle migliori gelaterie del centro!

 

La serata s’? conclusa con il rientro a Stornara per le 22:00
circa.

https://www.facebook.com/groups/stornaralife/permalink/531233370657281/ 

Di Antonio Signoriello

Sono Antonio Signoriello, Blogger ed Esploratore di notizie in rete. "Il blogger è una persona che si occupa di un blog perché qualcuno glielo chiede oppure, ed aggiungerei che sfortunatamente è il caso più frequente, perché nessuno glielo chiede" (Nonciclopedia)

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